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Rifiuti - Dottrina

Sulla raccolta del materiale spiaggiato (in particolare le alghe)

di Alberto PIEROBON

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Beni Culturali - Consiglio di Stato

Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 3355, del 3 luglio 2014
Beni Culturali.Legittimità vincolo di tutela indiretta su terreni circostanti villa storica

In coerenza con i principi della tutela del paesaggio è stato evidenziato che le prescrizioni di tutela indiretta dell’art. 45 del D.lgs 42/2004 sono volte a garantire non solo il campo di visibilità del bene culturale tutelato in via diretta, ma all’occorrenza anche il rilievo del contesto circostante, potenzialmente interagente con quel valore culturale, tanto da poter necessitare di una conservazione particolare), l’accertata appartenenza dell’area all’unitario contesto territoriale così individuato, con conseguente necessità di conservarne integri, per ragioni di visibilità i tratti distintivi attraverso l’introduzione di limiti all’attività edificatoria, la rendeva per ciò solo assoggettabile al regime vincolistico, indipendentemente dall’addotta sussistenza di asseriti ostacoli alla visibilità parziale o totale dell’area rispetto al bene tutelato. (Segnalazione e massima a cura di F. Albanese)

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Urbanistica - Consiglio di Stato

Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 2919, del 9 giugno 2014
Urbanistica.Trasformazione edilizia condizioni necessarie

Una trasformazione edilizia postula necessariamente la preesistenza di un fabbricato da ristrutturare, ossia di un organismo edilizio dotato di mura perimetrali, strutture orizzontali e copertura. La ricostruzione su ruderi o di un edificio già da tempo demolito, anche se soltanto in parte, costituisce una nuova opera e, come tale, è soggetta alle comuni regole edilizie e paesistico-ambientali vigenti al momento della riedificazione. (Segnalazione e massima a cura di F. Albanese)

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Ambiente in genere - Dottrina

Il nuovo Editto delle Chiudende è incostituzionale

di Stefano DELIPERI

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Ambiente in genere - Consiglio di Stato

Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 2938, del 9 giugno 2014
Ambiente in genere.Salvaguardia dell'habitat, legittimità diniego concessione demaniale per stabilimento balneare

Non è assentibile nelle more dell’adozione del piano territoriale, uno stabilimento balneare di mq. 3.710 di superficie, da realizzare all'interno del Parco Naturale regionale, ed in area inserita nell’allegato della direttiva 92/43/CEE "Habitat”. La tutela dell'ambiente preordinata alla salvaguardia dell'habitat nel quale l'uomo vive, è imposta da precetti costituzionali ed assurge a valore primario ed assoluto, con la conseguenza che il diritto all'ambiente, quale espressione della personalità individuale e sociale, costituisce un limite ai princìpi d'iniziativa privata previsti dagli artt. 41 e 42 della Costituzione. (Segnalazione e massima a cura di F. Albanese)

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Caccia e Animali - Giurisprudenza Amministrativa TAR

TAR Emilia Romagna (PR), Sez. I, n. 203, del 12 giugno 2014
Caccia e animali.Legittimità revoca porto fucile uso caccia a seguito di una denuncia per minacce sporta da ex convivente

Il timore specifico manifestato dalla querelante, che il ricorrente, descritto come persona aggressiva, potesse abusare delle armi all’interno di rapporti familiari che, in quanto esauriti e fortemente deteriorati, sono caratterizzati da elevata conflittualità, legittima di per sé la finalità cautelare di prevenzione, insita nel provvedimento di divieto detenzione armi adottato dal Prefetto, cui consegue la revoca del porto di fucile. (Segnalazione e massima a cura di F. Albanese)

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Rifiuti - Cassazione Penale

Cass. Sez. III n. 30583del 11 luglio 2014 (Ud. 3 giu. 2014)
Pres. Squassoni Est. Andreazza Ric. Briganti ed altro
Rifiuti. Discarica abusiva o non autorizzata

E' configurabile il reato di discarica non autorizzata o abusiva nel caso di abbandono reiterato di rifiuti anche se il loro deposito abbia durata inferiore ad un anno, in quanto la protrazione del deposito dei rifiuti per un periodo superiore all’anno non individua un elemento costitutivo della fattispecie, in particolare non incidendo l'equiparazione del deposito temporaneo protrattosi per oltre un anno alla realizzazione di una discarica, contenuta nell'art. 2 del D. Lgs. 13/01/2003, n. 36, sulla configurabilità del reato di discarica abusiva ove si sia appunto in presenza, come nella specie, di un abbandono reiterato di rifiuti

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Rifiuti - Giurisprudenza Amministrativa TAR

TAR Puglia (LE), Sez. I, n. 1603, del 26 giugno 2014
Rifiuti.Legittimità ordinanza rimozione materie fecali animali.

Dal combinato disposto delle norme di cui al d.lgs.152/2006, emerge, da un lato, che le materie fecali animali non costituiscono rifiuti solo se siano stati sottoposti a processi o metodi che non danneggino l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana e, dall’altro, secondo il regolamento CEE tale materiale, in quanto sottoprodotto rientrante nella cat.2 deve essere prontamente rimosso, identificato e trasformato secondo i metodi ivi indicati. Le circostante acclaranti l’accumulo del letame (con la rilevata “considerevole presenza di mosche e insetti”) giustificano l’ordine di risanamento dal letame, di pulizia e disinfestazione dell’area, trattandosi di interventi finalizzati ad impedire la continuazione o l'evolversi di attività aventi carattere di pericolosità (per esempio, esalazioni, scoli, rifiuti, ecc., specie se riguardanti l'allevamento di animali). (Segnalazione e massima a cura di F. Albanese)

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Urbanistica - Consiglio di Stato

Consiglio di Stato, Sez. IV, n. 2965, del 10 giugno 2014
Urbanistica.Illegittimità piano di lottizzazione-convenzione urbanistica senza Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Un piano attuativo riguarda pur sempre la potestà di pianificazione del territorio e in quanto tale almeno potenzialmente è in grado di dispiegare i propri effetti sul bene ambiente, per cui in linea di principio non può dirsi sottratto alla possibilità di essere sottoposto a procedura di compatibilità ambientale a mezzo di VAS. La valutazione ambientale strategica è da identificarsi come un passaggio endoprocedimentale della pianificazione, concretantesi nella espressione di un parere che riflette la verifica di sostenibilità ambientale della pianificazione stessa. (Segnalazione e massima a cura di F. Albanese)

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Rifiuti - Dottrina

Discarica abusiva: rilevanza della fase post operativa e permanenza del reato

di Vincenzo PAONE

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Urbanistica - Cassazione Penale

Cass. Sez. III n. 30575 del 11 luglio 2014 (Ud. 20 mag. 2014)
Pres. Squassoni Est. Scarcella Ric. Limongi
Urbanistica. Apertura pareti finestrate

L'apertura di pareti finestrate sul prospetto di un edificio necessita del preventivo rilascio del permesso di costruire, non essendo sufficiente la mera denuncia d'inizio attività poiché si tratta d'intervento edilizio comportante una modifica dei prospetti, in quanto tale non qualificabile come ristrutturazione edilizia "minore".

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