Rumore. Configurabilità del reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone per attività di ristorazione
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Cass. Sez. III n. 20496 del 4 giugno 2026 (UP 10 marzo 2026)
Pres. Gentili Rel. Gai Ric. Loreti
Rumore. Configurabilità del reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone per attività di ristorazione
La contravvenzione di cui all'art. 659, comma 1, cod. pen. è un reato di pericolo presunto, per la cui integrazione è sufficiente l'idoneità della condotta a disturbare un numero indeterminato di persone, anche in ambito condominiale, senza necessità di prova dell'effettivo disturbo. Per gli esercizi pubblici (come bar o ristoranti), l'illecito amministrativo ex art. 10 L. 447/95 ricorre solo in caso di mero superamento dei limiti di emissione; laddove il disturbo derivi da attività eccedenti le normali modalità di esercizio (vociare dei dipendenti, trascinamento arredi) o violi prescrizioni dell'autorità, si configura la responsabilità penale ex art. 659, comma 1, cod. pen.
Consiglio di Stato Sez. VI n. 4025 del 20 maggio 2026 Elettrosmog. Limiti alla localizzazione delle stazioni radio base e prevalenza della normativa statale
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Consiglio di Stato Sez. VI n. 4025 del 20 maggio 2026
Elettrosmog. Limiti alla localizzazione delle stazioni radio base e prevalenza della normativa statale.
Le infrastrutture di comunicazione elettronica, assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria, sono compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica e la loro installazione è, in linea di massima, consentita sull’intero territorio comunale. Sebbene l'art. 8, comma 6, della legge n. 36/2001 riconosca ai Comuni la potestà di individuare criteri di localizzazione per minimizzare l’esposizione ai campi elettromagnetici in siti sensibili, tale potere non può tradursi in un divieto generalizzato di installazione in zone urbanistiche predefinite. Risulta, pertanto, illegittima la disciplina locale che limiti la realizzazione degli impianti a porzioni infinitesimali del territorio (nella specie, lo 0,0023% della superficie totale), configurando un ostacolo alla capillarità della rete e alla concorrenzialità del mercato. Le disposizioni del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, espressione della competenza legislativa esclusiva dello Stato, prevalgono sulle normative regionali e locali, rendendo queste ultime cedevoli ove impongano limitazioni non giustificate da specifiche esigenze di tutela della salute o dell'ambiente
Urbanistica. Sanatoria edilizia e revoca dell'ordine di demolizione
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Cass. Sez. III n. 20403 del 3 giugno 2026 (CC 12 mar 2026)
Pres. Ramacci Rel. Zunica Ric. PM Santa Maria Capua Vetere
Urbanistica. Sanatoria edilizia e revoca dell'ordine di demolizione
Il giudice dell'esecuzione, ai fini della revoca dell'ordine di demolizione, deve verificare la legittimità sostanziale del permesso di costruire in sanatoria e la legittimazione del richiedente. L'inottemperanza all'ingiunzione di demolizione entro novanta giorni determina l'automatica acquisizione gratuita del bene al patrimonio comunale ex art. 31 d.P.R. 380/2001, privando il privato della disponibilità giuridica e della legittimazione a richiedere titoli sananti. La sanatoria è valida solo se risponde al requisito della "doppia conformità" previsto dall'art. 36 d.P.R. 380/2001, con esclusione della sanatoria "giurisprudenziale". Inoltre, il titolo non ha efficacia sanante se privo di autorizzazione paesaggistica in zone vincolate o se l'opera non risulta conforme alla normativa antisismica e sulle opere in conglomerato cementizio
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Aria. Emissioni in atmosfera degli impianti di produzione di conglomerato bituminoso: il parametro COT e l'urgenza di una norma nazionale
Emissioni in atmosfera degli impianti di produzione di conglomerato bituminoso: il parametro COT e l'urgenza di una norma nazionale
di Matteo ROSSI
Urbanistica. Infrastrutture energetiche: varianti urbanistiche automatiche e valutazione dell’impatto elettromagnetico
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Consiglio di Stato Sez. IV n. 4068 del 20 maggio 2026
Urbanistica. Infrastrutture energetiche: varianti urbanistiche automatiche e valutazione dell’impatto elettromagnetico
In tema di realizzazione di infrastrutture lineari energetiche di rilievo sovracomunale, l'autorizzazione unica rilasciata ai sensi dell'art. 52-quater del d.P.R. n. 327/2001 e della legislazione regionale opera ex lege come variante automatica, puntuale e permanente agli strumenti urbanistici vigenti, prevalendo sulle destinazioni di zona preesistenti (incluse quelle agricole o a verde) senza necessità di specifica motivazione sul sacrificio del territorio, poiché lo strumento pianificatorio deve adattarsi all’opera approvata e non viceversa. Sotto il profilo della tutela ambientale, la valutazione dell’induzione magnetica complessiva derivante dall’interazione tra diversi apparati (cabine primarie, linee AT e MT) non deve necessariamente essere contestuale al primo titolo abilitativo se i tracciati dei segmenti futuri non sono ancora definiti. La conformità ai limiti di esposizione e alle fasce di rispetto, in ossequio al principio di precauzione, deve essere garantita e coordinata in sede di autorizzazione dell’ultimo segmento della rete, ferma restando l’imposizione di eventuali misure di mitigazione atte ad assicurare il rispetto dei parametri cogenti di tutela della salute
Rifiuti. Criteri di configurabilità del trasporto illecito di rifiuti
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Cass. Sez. III n. 20126 del 01 giugno 2026 (UP 25 feb 2026)
Pres. Ramacci Rel. Zunica Ric. Alferi e Scerra
Rifiuti. Criteri di configurabilità del trasporto illecito di rifiuti
In tema di gestione illecita di rifiuti, l’occasionalità del trasporto deve essere esclusa quando la condotta presenti caratteri di strutturazione desumibili dall'impiego di un mezzo idoneo (autocarro con cassone), dalla natura eterogenea e ingombrante dei beni trasportati e dal concorso di più persone.
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- Elettrosmog. Localizzazione impianti di telefonia mobile: oneri istruttori e silenzio-assenso
- Acque. Territorio e patrimonio idrico
- Urbanistica. Inapplicabilità della fiscalizzazione agli abusi in zona vincolata
- Rifiuti. Discarica e inammissibilità del rinnovo semplificato in presenza di vincoli paesaggistici sopravvenuti
- Urbanistica. Titolo abilitativo per opere di sbancamento e prosecuzione di lavori abusivi
- Rifiuti. La regolazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani e la dialettica con il contratto di servizio nella giurisprudenza amministrativa: punti fermi e nodi ancora da sciogliere
- Acque. Assoggettabilità ad AIA dei depuratori di reflui industriali
- Urbanistica. Autonomia del gudice penale e limiti del giudicato amministrativo in materia edilizia
- Beni Ambientali. Piano Paesaggistico, Piano del Parco e Governo del Territorio: la prevalenza della tutela paesaggistica tra D.Lgs. 42/2004, L. 394/1991 e L.R. Campania 16/2004
- Rifiuti. Responsabilità solidale e accertamento del nesso causale nella bonifica dei siti contaminati
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