Caccia e animali.Sequestro probatorio di animali e corse clandestine
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Cass. Sez. III n. 9861 del 16 marzo 2026 (CC 04 feb 2026)
Pres. Liberati Rel. Battistini Ric. Rapisarda
Caccia e animali.Sequestro probatorio di animali e corse clandestine
Ai fini della configurabilità del fumus commissi delicti del reato di maltrattamento di animali (art. 544-ter cod. pen.), integra una condizione di maltrattamento l'impiego di un equino in una corsa abusiva su strada asfaltata, in assenza di condizioni di sicurezza e in un contesto di forte stress ambientale acustico. Il sequestro probatorio dell'animale è legittimo qualora sussista l'esigenza di compiere ulteriori accertamenti tecnici (quali prelievi ematici per la ricerca di sostanze dopanti) non altrimenti acquisibili senza la sottrazione del bene all'indagato. In sede di riesame, la responsabilità del proprietario dell'animale può essere logicamente dedotta da elementi indiziari quali la titolarità del bene, la presenza del soggetto sul luogo della gara in orario antelucano e l'implausibilità di un'iniziativa autonoma da parte di un figlio minore, restando esclusa la sindacabilità in Cassazione di una motivazione coerente e non meramente apparente.
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Rifiuti.RAEE fotovoltaici
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Consiglio di Stato Sez. IV n. 1513 del 25 febbraio 2026
Rifiuti.RAEE fotovoltaici
Le operazioni di smontaggio e imballaggio dei pannelli fotovoltaici dal sito di installazione rientrano nella nozione di "raccolta" e, dunque, di "gestione dei rifiuti" ai sensi dell’art. 183 d.lgs. n. 152/2006 e del d.lgs. n. 49/2014, costituendo il "prelievo" necessario per l'avvio a recupero o smaltimento. Tale inclusione è conforme al principio di responsabilità del produttore sancito dalla direttiva 2012/19/UE. Tuttavia, è illegittima per eccesso di potere per difetto di istruttoria la determinazione della quota di garanzia finanziaria effettuata dal GSE qualora l'importo resti invariato rispetto a precedenti istruzioni operative che escludevano lo smontaggio, in assenza di un'adeguata analisi dei criteri di mercato e di un riscontro istruttorio effettivo sui costi medi delle singole fasi della gestione, con specifico riferimento agli oneri economici derivanti dalle nuove attività incluse.
Urbanistica.Inapplicabilità della fiscalizzazione dell'abuso edilizio in zona vincolata
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Cass. Sez. III n. 9586 del 13 marzo 2026 (CC 20 feb 2026)
Pres. Liberati Rel. Scarcella Ric. Iovene
Urbanistica.Inapplicabilità della fiscalizzazione dell'abuso edilizio in zona vincolata
La procedura di fiscalizzazione prevista dall'art. 34, comma 2, d.P.R. n. 380/2001, che consente la sostituzione della sanzione demolitoria con quella pecuniaria qualora il ripristino pregiudichi la parte legittima dell'immobile, trova applicazione esclusiva per gli interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire. Tale istituto non è mai applicabile alle opere realizzate in zone sottoposte a vincolo paesaggistico, atteso che, ai sensi dell'art. 32, comma 3, del medesimo decreto, qualsiasi intervento eseguito in difformità dal titolo abilitativo in tali aree è considerato per legge variazione essenziale e, dunque, equiparato alla totale difformità. Inoltre, la fiscalizzazione è preclusa nelle ipotesi di "nuova costruzione" che comportino aumento di volumetria e superficie, nonché in caso di edificazioni realizzate in assenza della necessaria autorizzazione sismica, la quale costituisce presupposto imprescindibile per l'accertamento di conformità dell'opera.
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Rifiuti.Successione universale ex lege e responsabilità per danno ambientale
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Consiglio di Stato Sez. VI n. 1572 del 27 febbraio 2026
Rifiuti.Successione universale ex lege e responsabilità per danno ambientale
Il trasferimento dei patrimoni delle società in liquidazione coatta amministrativa già controllate dall'EFIM a favore di Fintecna S.p.a. (o società da questa controllate), ai sensi dell'art. 1, comma 488, l. n. 296/2006, configura una successione a titolo universale. Tale natura è comprovata dal subentro della società cessionaria nella totalità dei rapporti attivi e passivi e dalla contestuale estinzione del soggetto trasferente. Ne consegue che la società cessionaria assume la qualifica di "inquinatore" e la relativa responsabilità per la bonifica, a nulla rilevando che l'obbligazione ambientale non sia stata inserita nella perizia di stima o nella situazione patrimoniale di riferimento, aventi finalità meramente finanziarie e ricognitive. Il regime di separazione patrimoniale previsto dal comma 491 della medesima legge non inficia il carattere universale della successione, operando in modo analogo al beneficio d'inventario. In ambito ambientale, il nesso di causalità tra condotta ed inquinamento è accertato secondo il criterio civilistico della "probabilità prevalente" (o "più probabile che non"), mentre l’assunzione volontaria della bonifica da parte di terzi o proprietari non responsabili non elide l’obbligo del responsabile di porre rimedio alla contaminazione
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Ecodelitti.Competenza funzionale distrettuale per il traffico illecito di rifiuti e abnormità del provvedimento di regressione
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Cass. Sez. III n. 9583 del 12 marzo 2026 (CC 20 feb 2026)
Pres. Liberati Rel. Scarcella Ric. PM Tribunale di Trani
Ecodelitti.Competenza funzionale distrettuale per il traffico illecito di rifiuti e abnormità del provvedimento di regressione
In tema di reati ambientali, le funzioni di giudice dell’udienza preliminare per il delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (art. 452-quaterdecies cod. pen.) spettano al magistrato del tribunale del capoluogo del distretto nel cui ambito ha sede il giudice competente, in forza del combinato disposto degli artt. 51, comma 3-bis, e 328, comma 1-bis, cod. proc. pen., così come interpretato dall'art. 4-bis d.l. n. 82 del 2000. È affetto da abnormità il provvedimento con cui il GUP distrettuale, dichiarando erroneamente la propria incompetenza funzionale, disponga la trasmissione degli atti al Pubblico Ministero presso il tribunale circondariale. Tale statuizione, infatti, impone all'ufficio requirente un'attività "contra legem" consistente nell'esercizio dell'azione penale dinanzi a un giudice incompetente, determinando così una indebita regressione e una stasi del procedimento non altrimenti rimediabile se non con il compimento di un atto nullo
Caccia e animali.Natura del fondo chiuso e operatività del divieto di esercizio venatorio
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Consiglio di Stato Sez. VI n. 01228 del 17 febbraio 2026
Caccia e animali.Natura del fondo chiuso e operatività del divieto di esercizio venatorio
Ai fini del divieto di esercizio venatorio di cui all’art. 15, comma 8, della legge n. 157 del 1992, la qualifica di "fondo chiuso" discende esclusivamente dalla sussistenza oggettiva di una chiusura materiale (muro, rete metallica o altra effettiva delimitazione di altezza non inferiore a metri 1,20) idonea a impedire l’accesso ai terzi. La disciplina distingue il piano sostanziale della tutela della proprietà da quello amministrativo-procedurale: pertanto, gli obblighi di notificazione alla Regione e di apposizione della tabellazione hanno una funzione meramente ricognitiva e di pubblicità e non rivestono natura costitutiva del divieto, il quale opera immediatamente in virtù della sola recinzione fisica. Parimenti, la deroga alla distanza minima di cento metri degli appostamenti fissi dalle abitazioni non è applicabile qualora l'immobile limitrofo, pur se utilizzato come supporto all'attività venatoria, presenti caratteristiche strutturali tipicamente abitative, difettando il requisito della destinazione esclusiva richiesto dalla normativa regionale per i fabbricati rurali.
- Rifiuti.Gestione illecita e doveri del produttore
- Sviluppo sostenibile.Impianti agrivoltaici e onere di motivazione nel bilanciamento degli interessi
- Urbanistica.Rilevanza paesaggistica e urbanistica di recinzioni metalliche e opere precarie
- Ecodelitti.Elementi costitutivi del delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti
- Urbanistica.Natura reale dell'ordine di demolizione e persistenza del titolo esecutivo
- Urbanistica.Inefficacia della SCIA e inapplicabilità dei termini di autotutela
- Ambiente in genere.Distinzione tra invasione di terreni e occupazione arbitraria di demanio marittimo
- Beni ambientali.Qualificazione degli interventi in aree boscate
- Ambiente in genere.Legittimazione ad agire dei comitati spontanei in materia ambientale
- Urbanistica.Limiti alla sostituzione della pena pecuniaria con il lavoro di pubblica utilità
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