Beni ambientali.Realizzazione di piste in area boscata e autorizzazione paesaggistica
- Dettagli
- Categoria principale: Beni Ambientali
- Categoria: Cassazione Penale
- Visite: 103
Cass. Sez. III n. 7376 del 24 febbraio 2026 (UP 12 feb 2026)
Pres. Ramacci Rel. Gai Ric. Gesualdi
Beni ambientali.Realizzazione di piste in area boscata e autorizzazione paesaggistica
Integra il reato di cui all'art. 181, comma 1, d.lgs. n. 42 del 2004 la realizzazione senza autorizzazione, in area boschiva vincolata, di "piste" in terra battuta mediante sradicamento di ceppaie e movimenti terra che comportino una radicale trasformazione del suolo, esulando tali interventi dalla nozione di "manutenzione ordinaria della viabilità esistente" prevista dalla normativa regionale. L'onere di munirsi del titolo abilitativo grava sul legale rappresentante dell'impresa esecutrice che, quale direttore esecutivo, operi le scelte sulle modalità materiali di intervento. La causa estintiva di cui all'art. 181, comma 1-quinquies, d.lgs. n. 42 del 2004 postula il ripristino integrale dello stato dei luoghi e non è integrata dal mero riporto di fogliame o materiali di risulta. L'esclusione della particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen. è legittima ove l'entità dei lavori e l'impatto sul terreno evidenzino una non esigua offesa al bene ambientale e un potenziale aggravamento del rischio idrogeologico.
Leggi tutto: Beni ambientali.Realizzazione di piste in area boscata e autorizzazione paesaggistica
Urbanistica.Natura reale dell'ordine di demolizione e opponibilità ai terzi possessori
- Dettagli
- Categoria principale: Urbanistica
- Categoria: Cassazione Penale
- Visite: 88
Cass. Sez. III n. 7097 del 23 febbraio 2026 (CC 26 nov 2025)
Pres. Ramacci Rel. Noviello Ric. Ferrandino
Urbanistica.Natura reale dell'ordine di demolizione e opponibilità ai terzi possessori
L'ordine di demolizione delle opere abusive, emesso dal giudice penale ai sensi dell'art. 31, comma 9, del D.P.R. n. 380 del 2001, ha carattere reale e natura di sanzione amministrativa a contenuto ripristinatorio. Tale provvedimento deve essere eseguito nei confronti di tutti i soggetti che siano in rapporto con il bene e vantino su di esso un diritto reale o personale di godimento, inclusi i terzi estranei alla commissione del reato. La demolizione "segue la res", sicché il trasferimento della proprietà o del solo possesso non ne impedisce l'esecuzione, né configura una "impossibilità" legittimamente invocabile dal condannato per bloccare il ripristino dell'assetto urbanistico violato. Diversamente, basterebbe un'alienazione simulata o il trasferimento del possesso a terzi per vanificare la funzione riparatoria della sanzione. Ne consegue che l'ingiunzione di demolizione è correttamente rivolta al responsabile dell'abuso, ferma restando la sua efficacia verso chiunque disponga materialmente del manufatto illecito
Leggi tutto: Urbanistica.Natura reale dell'ordine di demolizione e opponibilità ai terzi possessori
Urbanistica.Inammissibilità della sanatoria sismica
- Dettagli
- Categoria principale: Urbanistica
- Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
- Visite: 122
TAR Lazio (LT) Sez. I n. 199 del 6 marzo 2026
Urbanistica.Inammissibilità della sanatoria sismica
In materia edilizia, la sanzione demolitoria è legittimamente irrogata per opere realizzate in zona sismica prive della preventiva autorizzazione del Genio Civile, atteso che l’ordinamento vigente non ammette l’istituto della "sanatoria sismica" postuma, stante la natura fondamentale del controllo preventivo ex artt. 94 e 98 del d.P.R. n. 380/2001. Tale carenza di nullaosta sismico rende l'abuso insanabile e giustifica l'ordine di rimozione, indipendentemente dalla astratta riconducibilità dell’intervento al regime della DIA o della sanzione pecuniaria.(segnalazione M. Grisanti)
Leggi tutto: Urbanistica.Inammissibilità della sanatoria sismica
Urbanistica.Abusi edilizi, cambio di destinazione d’uso e inefficacia sanante della sanzione pecuniaria
- Dettagli
- Categoria principale: Urbanistica
- Categoria: Consiglio di Stato
- Visite: 102
Consiglio di Stato Sez. II n. 1037 del 9 febbraio 2026
Urbanistica.Abusi edilizi, cambio di destinazione d’uso e inefficacia sanante della sanzione pecuniaria
L’interesse del privato all’impugnazione di un’ordinanza di rimessa in pristino permane anche a fronte di un successivo provvedimento demolitorio, qualora quest'ultimo presupponga la legittimità dell'atto precedente. Nel merito, il mutamento della destinazione d'uso da magazzino a residenziale è illegittimo ove l’immobile sia privo dei requisiti minimi di areazione, illuminazione e altezza previsti dalla normativa urbanistica e igienico-sanitaria. Tali difformità sostanziali, riguardando la salubrità e la qualità dei locali, non sono sanabili mediante il versamento di una sanzione pecuniaria irrogata per opere minori. Il pagamento di tale sanzione non preclude all’Amministrazione l’esercizio del potere repressivo-ripristinatorio volto a ristabilire l’uso legittimo del manufatto. Non sussiste, inoltre, violazione del principio del ne bis in idem quando la sanzione pecuniaria e l’ordine di demolizione si riferiscano a profili
Urbanistica. Nuova costruzione e necessità di permesso di costruire per chiusura ballatoi
- Dettagli
- Categoria principale: Urbanistica
- Categoria: Cassazione Penale
- Visite: 126
Cass. Sez. III n. 7379 del 24 febbraio 2026 (UP 12 feb 2026)
Pres. Ramacci Rel. Gai Ric. Mastroeni
Urbanistica. Nuova costruzione e necessità di permesso di costruire per chiusura ballatoi
La realizzazione di un vano cucina mediante l'accorpamento di un preesistente ballatoio all'unità abitativa principale, con creazione di nuovi volumi e dotazione di impianti tecnologici, integra un intervento di "nuova costruzione" ai sensi dell'art. 10, comma 1, lett. a), del d.P.R. n. 380 del 2001. Per tali opere è necessario il preventivo rilascio del permesso di costruire, risultando irrilevante, ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 44 lett. b) del medesimo decreto, la contestuale modifica della destinazione d'uso della superficie esterna. Ai fini del riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen., il giudice di merito può legittimamente escludere la particolare tenuità dell'offesa valorizzando la tipologia di abuso edilizio e l'incremento volumetrico accertato, in quanto indici rivelatori di una modalità della condotta non esigua sotto il profilo del danno o del pericolo al bene giuridico protetto.
Rifiuti.Responsabilità del titolare d'impresa nella gestione dei rifiuti e particolare tenuità del fatto
- Dettagli
- Categoria principale: Rifiuti
- Categoria: Cassazione Penale
- Visite: 229
Cass. Sez. III n. 7095 del 23 febbraio 2026 (UP 13 nov 2025)
Pres. Ramacci Rel. Noviello Ric. Maiorana e altro
Rifiuti.Responsabilità del titolare d'impresa nella gestione dei rifiuti e particolare tenuità del fatto
In tema di gestione dei rifiuti, la responsabilità per attività illecite, quale il trasporto non autorizzato, grava su tutti i soggetti coinvolti nel ciclo produttivo, inclusi i titolari di imprese. Costoro rispondono anche per omessa vigilanza sull'operato di dipendenti o collaboratori, in forza dei doveri di diligenza e del principio di cooperazione ex art. 178 d.lgs. 152/2006, a meno che non sia provata una valida delega di funzioni. Ai fini dell'esclusione della particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., il giudice può legittimamente fondare il diniego sulla rilevante offensività della condotta desunta dal dato oggettivo della quantità dei rifiuti trasportati.
- Rifiuti.Trasporto di rifiuti e posizione giuridica del trasportatore
- Sviluppo sostenibile.Autonomia e natura residuale delle aree idonee ex lett. c-quater) art. 20 d.lgs. 199/2021
- Urbanistica.Demanio marittimo, interventi edilizi in aree vincolate e periculum in mora nel sequestro preventivo
- Urbanistica.Ordine di demolizione e principio di proporzionalità
- Rifiuti.Obblighi di bonifica: distinzione tra soglie di contaminazione (CSC) e di rischio (CSR)
- Caccia e animali.Caccia in deroga a specie protette (fringuello e storno)
- Beni ambientali. Reati paesaggistici ed edilizia libera stagionale
- Urbanistica.Legittimazione passiva all'ordine di demolizione e perdita della proprietà
- Urbanistica.Requisiti formali della cessione di cubatura e legittimazione all’accertamento di conformità in comproprietà
- Rifiuti.Il deposito temporaneo ex art. 185-bis D.Lgs. 152/2006
Pagina 1 di 721


Scarica la locandina

