Aria.La Cassazione e gli odori molesti: ultime notizie
La Cassazione e gli odori molesti: ultime notizie
di Gianfranco AMENDOLA
Leggi tutto: Aria.La Cassazione e gli odori molesti: ultime notizie
Ambiente in genere.AIA partecipazione degli enti locali e proroga ope legis per certificazione ISO 14001
- Dettagli
- Categoria principale: Ambiente in genere
- Categoria: Consiglio di Stato
- Visite: 740
Consiglio di Stato Sez. IV n. 778 del 29 gennaio 2026
Ambiente in genere.AIA, partecipazione degli enti locali e proroga ope legis per certificazione ISO 14001
In tema di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), l'obbligo di acquisire il parere degli enti locali di Regioni confinanti, ai sensi dell'art. 30 del d.lgs. n. 152/2006, sussiste solo laddove siano accertati impatti ambientali negativi e significativi sul loro territorio. In assenza di tali presupposti, la partecipazione dell'ente locale alla Conferenza di Servizi può limitarsi alla facoltà di fornire apporti conoscitivi, senza che la sua posizione debba essere formalmente valutata ai fini del giudizio di prevalenza, non rientrando l'ente tra le amministrazioni competenti al rilascio di titoli abilitativi. Il raddoppio dell'efficacia dell'AIA a dodici anni per le installazioni certificate UNI EN ISO 14001 opera ope legis ed è ancorato esclusivamente al possesso del requisito al momento del rilascio del titolo, non rilevando né la mancata continuità della certificazione nel tempo, né l'eventuale sospensione cautelare o l'inattività temporanea dell'impianto. Tali vicende, infatti, non elidono l'esistenza del titolo autorizzatorio, il quale costituisce l'unico presupposto necessario per l'applicazione della proroga legale
Urbanistica.Poteri del giudice dell'esecuzione e sindacato di legittimità sul condono edilizio
- Dettagli
- Categoria principale: Urbanistica
- Categoria: Cassazione Penale
- Visite: 349
Cass. Sez. III n. 4233 del 02 febbraio 2026 (CC 14 gennaio 2026)
Pres. Ramacci Rel. Gai Ric. Ferrara
Urbanistica.Poteri del giudice dell'esecuzione e sindacato di legittimità sul condono edilizio
In tema di reati edilizi, il giudice dell'esecuzione, investito di un'istanza di revoca o sospensione dell'ordine di demolizione a seguito del rilascio di un titolo abilitativo in sanatoria, ha il potere-dovere di verificare la legittimità sostanziale del provvedimento amministrativo. Tale controllo non può limitarsi a una mera presa d'atto dell'esistenza del titolo, ma deve estendersi alla sussistenza dei presupposti richiesti dalla legge, con particolare riferimento al rispetto del requisito temporale per l'accesso al condono edilizio. Ne consegue che l'ordine di demolizione non può essere revocato qualora venga accertato che le opere sono state ultimate oltre i termini perentori fissati dalla normativa (nel caso di specie, il 31 marzo 2003), restando irrilevante la successiva presentazione di una SCIA finalizzata a ricondurre successivamente l'immobile entro i limiti della condonabilità
Rifiuti.La gestione dei rifiuti di uno stabilimento industriale
La gestione dei rifiuti di uno stabilimento industriale
di Mauro SANNA
Leggi tutto: Rifiuti.La gestione dei rifiuti di uno stabilimento industriale
Urbanistica.Responsabilità per depositi abusivi e natura degli ordini di ripristino
- Dettagli
- Categoria principale: Urbanistica
- Categoria: Consiglio di Stato
- Visite: 346
Consiglio di Stato Sez. VII n. 798 del 29 gennaio 2026
Urbanistica.Responsabilità per depositi abusivi e natura degli ordini di ripristino
La realizzazione di depositi di materiali che comportino una trasformazione permanente del suolo inedificato configura un intervento di "nuova costruzione" ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. e.7) del d.P.R. n. 380/2001, richiedendo il necessario titolo abilitativo. L’ordine di rimessione in pristino ha natura oggettiva e finalità ripristinatoria dell’assetto urbanistico, prescindendo dall’accertamento del dolo o della colpa del responsabile. Ai sensi dell’art. 29 del d.P.R. n. 380/2001, il committente e il direttore dei lavori sono gravati da una responsabilità presunta per la conformità delle opere alla normativa urbanistica. Tale responsabilità non è esclusa né dalla stipula di contratti di subappalto, né dall'approvazione di un Piano di Utilizzo delle terre e rocce da scavo, che rileva solo sul piano ambientale e non urbanistico. Per fornire la prova liberatoria, i suddetti soggetti devono dimostrare non solo la propria estraneità materiale all'abuso, ma anche di aver adottato iniziative idonee e tempestive per impedire l'attività illecita o per costringere l'esecutore materiale al ripristino dello stato dei luoghi.
Leggi tutto: Urbanistica.Responsabilità per depositi abusivi e natura degli ordini di ripristino
Rifiuti.DOC e IRDP nella disciplina delle discariche
DOC e IRDP nella disciplina delle discariche. Riflessioni sul confine tra parametro di rischio e indice di trattamento a margine dell’interpello della Regione Puglia del 20 dicembre 2024 e della risposta del MASE
di Oreste PATRONE
Leggi tutto: Rifiuti.DOC e IRDP nella disciplina delle discariche
- Urbanistica.Interesse all'impugnazione del sequestro preventivo per l'indagato non proprietario
- Ecodelitti.Il delitto di “omessa bonifica”
- Urbanistica. Difetto di legittimazione del progettista e limiti alle destinazioni complementari
- Elettrosmog.Il posizionamento alternativo delle antenne
- Ambiente in genere.Sospensione della prescrizione dell'illecito amministrativo dell'ente
- Urbanistica.Onere della prova sulla datazione del manufatto e preavviso di rigetto in autotutela
- Acque Responsabilità ex art. 2051 c.c. e gestione del Servizio Idrico Integrato
- Ambiente in genere.Inapplicabilità delle proroghe automatiche alle concessioni demaniali non "nuove".
- Urbanistica. Vigilanza edilizia, affidamento e distinzione tra opere sanate e nuovi abusi
- Rifiuti.Natura personale delle autorizzazioni ambientali e disciplina del deposito temporaneo
Pagina 6 di 718


Scarica la locandina

