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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Beni Ambientali.Autorizzazioni paesaggistiche ed infrastrutture strategiche

Dettagli
Categoria principale: Beni Ambientali
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 12 Dicembre 2022
Visite: 3162

TAR Puglia (BA) Sez. III n.1578 del 23 novembre 2022
Beni Ambientali.Autorizzazioni paesaggistiche ed infrastrutture strategiche

L’adozione dell’autorizzazione paesaggistica riguardante opere da eseguirsi da parte di amministrazioni statali va necessariamente rilasciata in esito ad una conferenza di servizi, salvo che per gli interventi di lieve entità, dove opera la procedura semplificata. L’autorizzazione paesaggistica, quale atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l’intervento urbanistico-edilizio, ha la durata di cinque anni. La proroga di tre anni della durata quinquennale delle autorizzazioni paesaggistiche di cui all’art. 30, comma 3, decreto legge n. 69/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 98 del 2013, opera solo per le autorizzazioni in corso di efficacia alla data di entrata in vigore della legge di conversione e non per quelle adottate successivamente.

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Rifiuti.Abbandono di rifiuti e responsabilità “condivisa”: qualche dubbio.

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 09 Dicembre 2022
Visite: 4179

Abbandono di rifiuti e responsabilità “condivisa”: qualche dubbio.

di Vincenzo PAONE

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Urbanistica.Diffida adottata ai sensi dell'art. 35 TU edilizia

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 09 Dicembre 2022
Visite: 5613

Consiglio di Stato Sez. VI m. 9807 del 8 novembre 2022
Urbanistica.Diffida adottata ai sensi dell'art. 35 TU edilizia

La diffida adottata ai sensi dell'art. 35 del D.P.R. n. 380/2001 è una norma di carattere edilizio e sanziona gli abusi edilizi commessi su beni del demanio o di proprietà dello Stato o di enti pubblici, a prescindere dal fatto che essi, in base a normative di settore, siano o meno consentite: presupposto per la diffida è unicamente il fatto che su un suolo di proprietà pubblica siano state realizzate opere prive del necessario titolo edilizio, sicché tale previsione non è posta a presidio del diritto di difesa del privato. Nello specifico, l’art. 35 del testo unico dell'edilizia, quando precisa che - in presenza di interventi in assenza di permesso di costruire, ovvero in totale o parziale difformità dal medesimo, su suoli del demanio o del patrimonio dello Stato o di enti pubblici - l'Amministrazione comunale ordina al responsabile dell'abuso la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi previa diffida non rinnovabile, non intende con quest'ultima locuzione assoggettare il potere di vigilanza ad una sorta di decadenza o sanatoria, bensì semplicemente prescrivere al dirigente incaricato di non procrastinare (accordando ulteriori diffide) l'attuazione delle misure necessarie a ripristinare la legalità. Cosicché il provvedimento di demolizione che contenga in sé anche la diffida non è illegittimo e alla diffida può seguire immediatamente l'ordinanza di demolizione, senza che il destinatario possa trarre alcun beneficio dalla sua preventiva notificazione, né alcuna concreta lesione dalla sua mancanza

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Urbanistica.Caratteristiche della sanatoria

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 07 Dicembre 2022
Visite: 2203

Cass. Sez. III n. 43245 del 15 novembre 2022 (CC 14 giu 2022)
Pres. Aceto Est. Corbetta Ric. Greco
Urbanistica.Caratteristiche della sanatoria

La sanatoria degli abusi edilizi idonea ad estinguere il reato di cui all'art. 44 del d.P.R. n. 380 del 2001, non ammettendo termini o condizioni, deve riguardare l'intervento edilizio nel suo complesso e può essere conseguita solo qualora ricorrano tutte le condizioni espressamente indicate dall'art. 36 d.P.R. cit. e, precisamente, la doppia conformità delle opere alla disciplina urbanistica vigente sia al momento della realizzazione del manufatto, che al momento della presentazione della domanda di sanatoria, dovendo escludersi la possibilità di una legittimazione postuma di opere originariamente abusive che, solo successivamente, in applicazione della cosiddetta sanatoria "giurisprudenziale" o "impropria", siano divenute conformi alle norme edilizie ovvero agli strumenti di pianificazione urbanistica

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Rifiuti.Autorizzazione unica e termine di avvio e di completamento dei lavori

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 07 Dicembre 2022
Visite: 3972

Consiglio di Stato Sez. IV n. 9738 del 7 novembre 2022
Rifiuti.Autorizzazione unica e termine di avvio e di completamento dei lavori

L’autorizzazione unica disciplinata dall’art. 208 del d.lgs. n. 152 del 2006 consente la costruzione e la gestione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti alla stregua delle prescrizioni e delle condizioni dettate dall’autorizzazione medesima. Il comma 11 della richiamata disposizione individua il contenuto “minimo” di tali prescrizioni tra cui «[…] d) la localizzazione dell'impianto autorizzato […]; g) le garanzie finanziarie richieste, che devono essere prestate solo al momento dell'avvio effettivo dell'esercizio dell'impianto […]; h) la data di scadenza dell'autorizzazione, in conformità con quanto previsto al comma 12; […]». Ai sensi del comma 12 “Salva l'applicazione dell'articolo 29-octies per le installazioni di cui all'articolo 6, comma 13, l'autorizzazione di cui al comma 1 è concessa per un periodo di dieci anni ed è rinnovabile. […]”, L’assenza di disposizioni normative puntuali in ordine al termine di avvio e di completamento dei lavori, non rappresenta necessariamente una lacuna ma riflette una scelta del legislatore statale il quale, in relazione alla peculiarità degli impianti in esame e alla complessità del procedimento di autorizzazione, ha rimesso la fissazione dei termini alla stessa Amministrazione procedente, su impulso della Conferenza di servizi, secondo valutazioni da effettuarsi caso per caso e fatto salvo il termine finale di scadenza dell’autorizzazione medesima.

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Urbanistica.Sequestro manufatto abusivo e ordine sospensione lavori

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 06 Dicembre 2022
Visite: 1948

Cass. Sez. III n. 43607 del 17 novembre 2022 (CC 19 ott 2022)
Pres. Ramacci Est. Macrì Ric. Luzzo
Urbanistica.Sequestro manufatto abusivo e ordine sospensione lavori

Il pericolo concreto ed attuale, posto a base del sequestro preventivo di un manufatto abusivo, di prosecuzione del reato edilizio e di aggravamento delle sue conseguenze, nonché di commissione di ulteriori violazioni della legge penale, non viene meno per l'intervento dell'ordine di sospensione dei lavori impartito dalla pubblica amministrazione; tale provvedimento, infatti, non costituisce atto inidoneo a far cessare le esigenze cui è finalizzata la cautela reale, in quanto è revocabile dalla stessa amministrazione, è caratterizzato da efficacia provvisoria e temporalmente determinata ed è, inoltre, suscettibile di sospensiva nella competente sede giurisdizionale

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  • Rifiuti.L’impiego della barriera idraulica negli interventi di messa in sicurezza
  • Rifiuti.Ordinanza di rimozione e smaltimento rifiuti e ripristino dello stato dei luogh
  • Urbanistica.Responsabilità di un coniuge per il reato edilizio materialmente commesso dall'altro
  • Rumore.Inquinamento acustico tra sanzioni amministrative e penali. Le conclusioni della Cassazione
  • Rifiuti.Discarica obblighi del gestore e del produttore del rifiuto
  • Urbanistica.Interventi in deroga agli strumenti urbanistici
  • Beni ambientali.Interventi di taglio colturale
  • Beni Ambientali.Organi dell'Ente Parco
  • Rifiuti.Corte europea: terre da scavo su terreni agricoli: rifiuti, sottoprodotti o EoW?
  • Elettrosmog.Condizioni per attivazione impianto

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