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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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  • Ambiente in genere.La disciplina ambientale rileggibile secondo le suggestioni della legge civile e della legge fiscale
  • Urbanistica.Lottizzazione e confisca (CEDU)
  • Urbanistica.Previsione di titoli abilitativi diversi da quelli del d.P.R. n. 380 del 2001
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  • Urbanistica.Differenze tra varianti e variazioni essenziali
  • Urbanistica. Lottizzazione abusiva e legge regionale

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Ambiente in genere.Industrie insalubri

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 04 Giugno 2020
Visite: 3330

Consiglio di Stato Sez. II n. 2964 del 11 maggio 2020
Ambiente in genere.Industrie insalubri

Le disposizioni degli artt. 216 e 217 R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, attribuiscano al Sindaco, ausiliato dalla struttura sanitaria competente, il cui parere tecnico ha funzione consultiva ed endoprocedimentale, un ampio potere di valutazione della tollerabilità o meno delle lavorazioni provenienti dalle industrie, classificate “insalubri” per contemperare le esigenze di pubblico interesse con quelle pur rispettabili dell'attività produttiva, anche prescindendo da situazioni di emergenza . Inoltre, l’autorizzazione per l'esercizio di un'industria classificata insalubre è concessa e può essere mantenuta a condizione che l'esercizio non superi i limiti della più stretta tollerabilità

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Danno ambientale.Riparto della giurisdizione

Dettagli
Categoria principale: Danno Ambientale
Categoria: Cassazione Civile
Pubblicato: 03 Giugno 2020
Visite: 2335

Cass. Civile Sez. U Ord. n. 8092 del 23 aprile 2020 (Ud. 8 ott 2019)
Pres.Petitti Est. Bisogni Ric. Scarlino Energia spa
Danno ambientale.Riparto della giurisdizione

L'art 310 del d.lgs. n. 152/2006 nel prevedere la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, in materia di danno ambientale, si riferisce alla sola ipotesi in cui i provvedimenti amministrativi adottati dal Ministero dell'Ambiente per la precauzione, la prevenzione e il ripristino ambientale siano impugnati dai soggetti portatori di un interesse alla tutela ambientale indicati dal precedente art. 309. Rimane invece ferma la giurisdizione del giudice ordinario nel caso in cui l'azione sia promossa da soggetti a cui il fatto produttivo del danno ambientale abbia recato un danno personale alla salute o alla proprietà secondo quanto previsto dall'art. 313.7 del d.lgs. n.152/2006. La pubblica amministrazione non ha un rapporto di supremazia nei confronti dei soggetti terzi rispetto all'attività soggetta alla sua autorizzazione e controllo e non può pertanto ledere nè affievolire con i suoi provvedimenti diritti soggettivi fondamentali come il diritto alla salute o diritti reali come quello di proprietà, la cui tutela dalle immissioni è già bilanciata rispetto al diritto di utilizzazione delle proprietà confinanti sulla base del parametro della tollerabilità. E' erroneo pertanto distinguere, ai fini del riparto di giurisdizione, l'ipotesi in cui la nocività o intollerabilità derivi da un comportamento materiale non conforme ai provvedimenti amministrativi, che rendono possibile l'esercizio della attività, dalla ipotesi in cui, al contrario, l'esercizio dell'attività sia in concreto conforme ai provvedimenti amministrativi che la legittimano e regolano. Nel primo caso il Giudice ordinario sarà tenuto a sanzionare, inibendola o riportandola alla conformità, l'attività rivelatisi nociva perché non conforme alla regolazione amministrativa, nel secondo caso dovrà disapplicare quest'ultima e imporre la cessazione o l'adeguamento dell'attività in modo da eliminare le conseguenze nocive o intollerabili in danno dei terzi.  (segnalazione e massima Avv. M. Balletta)

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Urbanistica.Regolamento edilizio e dimensionamento degli alloggi

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 03 Giugno 2020
Visite: 1930

TAR Liguria Sez. I n. 291 del 14 maggio 2020
Urbanistica.Regolamento edilizio e dimensionamento degli alloggi

Il potere regolamentare del Comune di intervenire sulla struttura minima degli alloggi è giustificato dall’ampia latitudine dell’art. 4, comma 1, del t.u. edilizia (“Il regolamento che i comuni adottano ai sensi dell’articolo 2, comma 4, deve contenere la disciplina delle modalità costruttive, con particolare riguardo al rispetto delle normative tecnico-estetiche, igienico-sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle pertinenze degli stessi”). Ne consegue che, accanto alle specifiche regole tecniche sull’attività costruttiva, possono essere legittimamente collocate nel regolamento edilizio le disposizioni concernenti i limiti di dimensionamento degli alloggi validi per l’intero territorio comunale. Tale disciplina, peraltro, non ha nulla a che vedere con quella dettata dal d.m. 5 luglio 1975 che (anche per le superfici: art. 2) contiene la previsione di limiti che attengono ai soli requisiti igienico-sanitari principali dei locali d’abitazione.

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Urbanistica.Ordinanza di demolizione e obbligo di comunicazione di avvio del procedimento

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 01 Giugno 2020
Visite: 2115

Ordinanza di demolizione e obbligo di comunicazione di avvio del procedimento

di Massimo GRISANTI

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Urbanistica.Disciplina in materia di sicurezza delle costruzioni e normativa urbanistica.

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 01 Giugno 2020
Visite: 2771

TAR Lombardia (MI) Sez. II n. 572 del 30 marzo 2020
Urbanistica.Disciplina in materia di sicurezza delle costruzioni e normativa urbanistica.

La disciplina in materia di sicurezza delle costruzioni non è perfettamente sovrapponibile alla regolamentazione afferente all’ambito urbanistico ed edilizio, perseguendo le richiamate discipline obiettivi differenti: la prima è finalizzata a garantire la corretta e regolare costruzione dei manufatti, in modo da garantire l’incolumità delle persone che li utilizzano o vengono in rapporto con gli stessi (si pensi agli abitanti di un immobile, a coloro che lo frequentano o a chi viene a trovarsi, anche casualmente, nei pressi dello stesso); la normativa urbanistica ed edilizia, pur non disinteressandosi del tutto anche della sicurezza delle costruzioni, ha quale principale obiettivo quello di garantire un ordinato assetto del territorio e la realizzazione di manufatti edilizi in grado di garantirne la massima usufruibilità e confortevolezza (ad esempio, stabilendo uno spazio minimo per l’abitabilità di un immobile o per la diversa funzione cui è destinato). Ciò è dimostrato dalla non necessaria corrispondenza della regolarità urbanistica ed edilizia di un immobile rispetto alla idoneità costruttiva dello stesso; peraltro può accadere che un immobile, pur essendo da un punto di vista edilizio perfettamente conforme sia alla pregressa che alla nuova destinazione impressa allo stesso, non risulti idoneo con riferimento all’uso cui è successivamente destinato (si pensi ad uno spazio commerciale espositivo che viene poi destinato a superficie di vendita) (segnalazione Ing. M. Federici)

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Ambiente in genere. ZPS e ZSC classificate come aree protette

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Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 29 Maggio 2020
Visite: 3761

Cass. Sez. III n. 14246 del 11 maggio 2020 (CC 27 feb 2020)
Pres. Izzo Est. Reynaud Ric. Marraffa
Ambiente in genere. ZPS e ZSC classificate come aree protette

Il concetto di "aree naturali protette" è più ampio di quello comprendente le categorie dei parchi nazionali, riserve naturali statali, parchi naturali interregionali, parchi naturali regionali e riserve naturali regionali, in quanto ricomprende anche le zone umide, le zone di protezione speciale, le zone speciali di conservazione ed altre aree naturali protette . Ed invero, anche le zone ZPS e ZSC sono classificate come aree protette, giusta la previsione di cui all’art. 1, Deliberazione Ministero dell’Ambiente 2 dicembre 1996, adottata, ai sensi dell’art. 3, comma 4, l. 394/1991, dall’allora competente Comitato per le aree naturali protette.

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  • Rifiuti.Approcci e soluzioni non tanto giuridiche e non solo tecniche: flussi di rifiuti con lo stesso codice, tra servizi pubblici e non
  • Urbanistica.Realizzazione di una recinzione
  • Rumore.Attività svolta in ambito condominiale
  • Acque.Tariffa servizio idrico integrato
  • Aria.Immissioni moleste di vapori e fumi
  • Urbanistica.Sanzione pecuniaria e acquisizione coattiva
  • Rifiuti.Responsabilità del sindaco per gestione illecita
  • Ambiente in genere.Obblighi di caratterizzazione e bonifica
  • Rifiuti.Periodo di gestione successiva alla chiusura della discarica
  • Aria.Sistema di scambio di quote di emissioni di gas a effetto serra nell’Unione europea

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