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DECRETO 26 marzo 2008
Primo elenco aggiornato dei siti di importanza comunitaria per la regione biogeografica continentale in Italia, ai sensi della direttiva 92/43/CEE.
(GU n. 104 del 5-5-2008)
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Corte Costituzionale sent. 105 del 14 aprile 2008
Beni Ambienali Foreste
Oggetto: Amministrazione pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica nelle Regioni - Previsione di riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi, dei compensi e indennità dei componenti degli organi rappresentativi, e del numero dei medesimi, soppressione degli enti inutili, fusione delle società partecipate, ridimensionamento delle strutture organizzative - Qualificazione della previsione quale principio fondamentale di coordinamento della finanza pubblica ai fini del rispetto dei parametri europei;
Società partecipate dalle Regioni - Disciplina dei compensi degli amministratori e del numero massimo dei componenti del consiglio di amministrazione - Qualificazione della previsione q uale principio fondamentale di coordinamento della finanza pubblica
Ambiente - Norme della legge finanziaria 2007 - Foreste - Programma quadro per il settore forestale finalizzato alla gestione forestale sostenibile e alla multifunzionalità degli ecosistemi forestali - Azioni e accesso alle risorse finanziarie;
Siti di importanza comunitaria, zone speciali di conservazione, zone di protezione speciale incluse nella rete "Natura 2000" - Misure di conservazione - Adempimento delle Regioni sulla base di criteri minimi uniformi definiti con apposito decreto ministeriale
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Corte Costituzionale sent. 104 del 14 aprile 2008
Beni ambientali. Foreste
Oggetto: Amministrazione pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica nelle Regioni - Previsione di riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi, dei compensi e indennità dei componenti degli organi rappresentativi, e del numero dei medesimi, soppressione degli enti inutili, fusione delle società partecipate, ridimensionamento delle strutture organizzative - Qua lificazione della previsione quale principio fondamentale di coordinamento della finanza pubblica ai fini del rispetto dei parametri europei;
Società partecipate dalle Regioni - Disciplina dei compensi degli amministratori e del numero massimo dei componenti del consiglio di amministrazione - Qualificazione della previsione quale principio fondamentale di coordinamento della finanza pubblica
Ambiente - Norme della legge finanziaria 2007 - Foreste - Programma quadro per il settore forestale finalizzato alla gestione forestale sostenibile e alla multifunzionalità degli ecosistemi forestali - Azioni e accesso alle risorse finanziarie;
Siti di importanza comunitaria, zone speciali di conservazione, zone di protezione speciale incluse nella rete "Natura 2000" - Misure di conservazione - Adempimento delle Regioni sulla base di criteri minimi uniformi definiti con apposito decreto ministeriale
Amministrazione pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Partecipazioni pu bbliche - Partecipazioni delle amministrazioni regionali e locali in società e consorzi - Obbligo di comunicazione annuale dei dati relativi al Dipartimento della funzione pubblica - Sanzioni per la mancata o incompleta comunicazione - Qualificazione delle norme come principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica, ai fini del rispetto dei parametri stabiliti dal patto di stabilità e crescita dell'Unione europea
Amministrazione pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Società partecipate dalle Regioni e Province autonome - Amministratori - Compensi, numero massimo dei componenti il consiglio di amministrazione, incompatibilità, pubblicità - Qualificazione delle norme come principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica
Ambiente - Norme della legge finanziaria 2007 - Conservazione degli habitat naturali - Obbligo di adeguamento all'ordinamento comunitario, sulla base di criteri minimi uniformi stabiliti con decreto ministeriale
Impie go pubblico - Norme della legge finanziaria 2007 - Assunzione di personale a tempo determinato - Riserva di una quota non inferiore al 60 per cento dei posti a favore dei collaboratori coordinati e continuativi
Ambiente - Norme della legge finanziaria 2007 - Conservazione degli habitat naturali - Obbligo di adeguamento all'ordinamento comunitario, sulla base di criteri minimi uniformi stabiliti con decreto ministeriale
Amministrazione pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Partecipazioni pubbliche - Partecipazioni delle amministrazioni regionali e locali in società e consorzi - Obbligo di comunicazione annuale dei dati relativi al Dipartimento della funzione pubblica - Sanzioni per la mancata o incompleta comunicazione - Qualificazione delle norme come principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica, ai fini del rispetto dei parametri stabiliti dal patto di stabilità e crescita dell'Unione europea;
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Violazioni di obblighi comunitari comportanti procedure di infrazione - Rivalsa dello Stato per gli oneri finanziari sui soggetti responsabili, previa intesa - Prevista adozione di provvedimento del Presidente del Consiglio in caso di mancato raggiungimento dell'intesa
Ambiente - Norme della legge finanziaria 2007 - Conservazione degli habitat naturali - Obbligo delle Regioni di adeguamento all'ordinamento comunitario, sulla base di criteri minimi uniformi stabiliti con decreto ministeriale
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Dottrina: Beni Ambientali. Autorizzazione paesaggistica, efficacia temporale e silenzio rifiuto.
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equino ha scritto "L’autorizzazione paesaggistica ha efficacia quinquennale e non è censurabile il silenzio della pubblica amministrazione quando non è obbligata a provvedere.
di Stefano DELIPERI
"
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Articolo inserito da God il Sabato, 19 aprile @ 10:21:15 CEST (627 letture)
(Leggi Tutto... | 19649 bytes aggiuntivi | Dottrina | Voto: 0)
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Cons. Stato Sez. VI sent. 653 del 25 febbraio 2008
Beni ambientali. Nulla osta paesaggistico
L'amministrazione statale non può sostituire la propria valutazione tecnico-discrezionale a quella effettuata dal Comune che, in sede di rilascio del nulla osta paesaggistico, ha ritenuto, anche se con motivazione sintetica, l’insussistenza di alcun pregiudizio alla conservazione delle caratteristiche ambientali dei luoghi interessati dall’intervento.
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DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2008, n.63
Ulteriori disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in relazione al paesaggio. (GU n. 84 del 9-4-2008)
Entrata in vigore del provvedimento: 29/4/2008
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Cass. Sez. III n. 9980 del 5 marzo 2008 (ud. 21 nov. 2007)
Pres. Postiglione Est. Fiale Ric. Carillo ed altro
Beni Ambientali. Condono paesaggistico
La disposizione sul c.d. "condono paesaggistico" - introdotto dal comma 37 dell'unico articolo della legge n. 308/2004 ed applicabile ai reati paesaggistici compiuti entro e non oltre il 30 settembre 2004 - si riferisce genericamente ai "lavori compiuti su beni paesaggistici senza la prescritta autorizzazione o in difformità da essa" ma pone poi la condizione "che le tipologie edilizie realizzate e i materiali utilizzati, anche se diversi da quelli indicati nell'eventuale autorizzazione, rientrino fra quelli previsti e assentiti dagli strumenti di pianificazione paesaggistica, ove vigenti, o, altrimenti, siano giudicati compatibili con il contesto paesaggistico" . Ulteriore condizione è che "che i trasgressori abbiano previamente pagato": -la sanzione pecuniaria di cui all'art. 167 del D.Lgs. n. 42 del 2004, maggiorata da un terzo alla metà; - una sanzione pecuniaria aggiuntiva, determinata,. dall'autorità amministrativa competente, tra un minimo di 3.000,00 euro ed un massimo di 50.000,00 euro La procedura è legislativamente delineata in termini estremamente scarni, in quanto viene previsto soltanto che il proprietario, il possessore o il detentore a qualsiasi titolo dell' immobile o dell' area interessati all' intervento, devono presentare la domanda per l'accertamento della "compatibilità paesaggistica' dei lavori eseguiti all'autorità preposta alla gestione del vincolo e che tale autorità deve pronunciarsi previo parere della Soprintendenza. La pronuncia favorevole estingue il reato di cui all'art. 181 del D.Lgs. n. 42/2004 e "ogni altro. reato in materia paesaggistica". Non è prevista alcuna scansione circa i tempi di svolgimento del procedimento: nulla è stabilito, in particolare, quanto ai contenuti della domanda, alla documentazione da allegare, alla dimostrazione della data effettiva di ultimazione dell'intervento, alle modalità ed ai tempi di pagamento delle sanzioni,al1a natura. vincolante o meno del prescritto parere della Soprintendenza, al termine .entro il quale l' autorità preposta alla gestione del vincolo deve pronunciarsi. Le nuove disposizioni non prevedono, inoltre, la sospensione del procedimento penale per il tempo correlato all'esaurimento della procedura e non hanno alcun collegamento con la normativa del condono edilizio di cui al D.L. 269/2003; che trova i limiti dianzi enunciati in relazione agli abusi commessi in zona vincolata.
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Cass. Civ. Sez. III sent. 7695 del 21 marzo 2008
Pres. Varrone Est. Lanzillo
Beni Ambientali. Danno al paesaggio
Il danno da alterazione delle bellezze naturali di luoghi sottoposti a tutela ambientale è in re ipsa solo se lamentato dalla pubblica amministrazione, per espressa disposizione di legge. Il privato che affermi di aver subito un danno nel godimento del proprio fondo, sottoposto a tutela, in virtù degli illeciti edilizi eseguiti sul fondo del vicino grazie ad autorizzazioni illegittimamente concesse, è tenuto invece a dimostrare l'esistenza e l'entità del danno. (Nella specie, l'azione di risarcimento danni proposta contro un sindaco, condannato nel giudizio penale anche al pagamento di una provvisionale, è stata rigettata perché priva di prova del pregiudizio concretamente arrecato al fondo dell'attore dalle costruzioni abusive erette sul terreno confinante ed a distanza significativa dal confine). (fonte Corte di Cassazione)
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Cons. Stato Sez. VI sent. 408 dell'8 febbraio 2008
Beni Ambientali. Nulla osta paesaggistico
Ai sensi dell’art. 1-quinquies del decreto legge convertito, con modificazioni, dalla legge n. 431/1985, “le aree e i beni individuati ai sensi dell'articolo 2 del decreto ministeriale 21 settembre 1984, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 26 settembre 1984, sono inclusi tra quelli in cui è vietata, fino all'adozione da parte delle regioni dei piani di cui all'articolo 1-bis, ogni modificazione dell'assetto del territorio nonché ogni opera edilizia, con esclusione degli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici”. La giurisprudenza ha ritenuto che la detta norma avesse efficacia retroattiva, volta a dare stabile assetto agli effetti già prodotti dagli atti amministrativi emanati in attuazione dell’art. 2 del D.M. 21.9. 1984 (decreto cd. “Galasso”), ma che gli effetti di tali disposizioni operassero solo nei confronti dei decreti di vincolo pubblicati sulla G.U. prima dell’entrata in vigore della legge n. 431/1985, che ha sottratto al Ministero dei beni culturali e ambientali il potere di imporre vincoli di immodificabilità su aree assistite da tutela paesistica, devolvendo la relativa competenza alle Regioni
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Cons. Stato Sez. VI sent. 30 del 2 gennaio 2008 Beni ambientali. Autorizzazione paesaggistica (procedimento)
L'art. 159 del D.Lgs. n.42/2004, dispone, al comma 1, che la comunicazione, da parte dell’ente sub-delegato competente, delle autorizzazioni rilasciate, debba essere inviata “contestualmente……agli interessati, per i quali costituisce avviso di inizio di procedimento, ai sensi e per gli effetti della legge 7 agosto 1990, n.241”. Dal tenore di tale disposizione emerge chiaramente la scelta operata in sede legislativa nel senso di una sorta di “dualità” del procedimento riguardante l’esame complessivo della conformità paesaggistica dell’iniziativa edilizia del richiedente il provvedimento comunale in sanatoria.
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Cons. Stato Sez. VI sent. 561 del 19 febbraio 2008 Beni ambientali. Interventi in area parco
L’art. 6, 3° comma della l. n. 394/1991, in base al quale “sono vietati fuori dei centri edificati di cui all'articolo 18 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 , e, per gravi motivi di salvaguardia ambientale, con provvedimento motivato, anche nei centri edificati, l'esecuzione di nuove costruzioni e la trasformazione di quelle esistenti, qualsiasi mutamento dell'utilizzazione dei terreni con destinazione diversa da quella agricola e quant'altro possa incidere sulla morfologia del territorio, sugli equilibri ecologici, idraulici ed idrogeotermici e sulle finalità istitutive dell'area protetta” riguarda le misure di salvaguardia riconnesse alla individuazione, “in caso di necessità ed urgenza”, di aree protette, destinate per loro natura ad operare solo “fino all'istituzione delle singole aree protette” (art. 6, 2° comma), in quanto “dall'istituzione della singola area protetta sino all'approvazione del relativo regolamento operano i divieti e le procedure per eventuali deroghe di cui all'articolo 11” (art. 6, 4° comma) mentre, dopo l’approvazione del regolamento, sarà a carico di quest’ultimo la selezione delle opere realizzabili all’interno dell’area protetta.
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Cass. Sez. III n. 45597 del 6 dicembre 2007 (Ud. 26/10/2007)
Pres. Vitalone Est. Gazzara Ric. Sbrescia.
Beni Ambientali. Violazioni paesaggistiche - Condono di cui alla L. n. 308 del 2004 - Ambito di riferibilità - Individuazione.
In tema di tutela del paesaggio, ai fini dell'applicabilità del cosiddetto condono paesaggistico devono ritenersi sussistere gli stessi limiti previsti dall'art. 32, comma secondo, lett. a) del D.Lgs. n. 269 del 2003, ai sensi del quale, nelle aree sottoposte a vincoli imposti sulla base di leggi statali e regionali, a tutela degli interessi idrogeologici, ambientali e paesistici, la sanatoria è possibile solo per gli interventi edilizi di minore rilevanza, quali i lavori di restauro, di risanamento conservativo e di manutenzione straordinaria.
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Dal sito del Governo viene data notizia dell'approvazione in via definitiva dal Consiglio dei Ministri del 19 marzo 2008 dei due decreti legislativi recanti ulteriori disposizioni integrative e correttive del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto legislativo 42/2004).
Le modifiche riguardano sia la parte Beni culturali sia la parte Paesaggio.
Il primo decreto legislativo, che riguarda i beni culturali, interviene sulla circolazione delle cose di interesse storico e artistico, riconsidera la disciplina di tutela dei beni archivistici, definisce una più stringente salvaguardia del patrimonio culturale di proprietà di enti pubblici, di soggetti giuridici privati, di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.
Il secondo decreto, che riguarda il paesaggio, innova in materia di nozione, pianificazione paesistica, regime delle autorizzazioni paesaggistiche.
I due provvedimenti diventeranno operativi dopo la promulgazione del Capo dello Stato e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Pubblichiamo i provvedimenti diffusi dal sito del Governo ricordando che l'unico testo con valore di ufficialità è quello pubblicato nella gazzetta Ufficiale
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Cass. Sez. III n. 4522 del 29 gennaio 2008 (Ud 22 nov. 2007) Pres. Vitalone Est. Marmo Ric. Manna Beni Ambientali. Interventi in aree protette e titoli abilitativi richiesti
La realizzazione di interventi ed opere in aree protette deve essere sottoposta al preventivo rilascio di tre autonomi provvedimenti: il permesso di costruire di cui al Dpr 380-01, l’autorizzazione paesaggistica di cui al D.Lv. 42-2004 e il nullaosta dell’ente parco ciò in ragione della autonomia dei profili paesaggistici ed ambientali da quelli urbanistici
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TAR Toscana Sez.III sent. 105 del 6 febbraio 2008 Beni Ambientali. Porti turistici
Fattispecie relativa all'approvazione del progetto definitivo relativo all'ampliamento del Porto turistico di San Vincenzo ai fini del rilascio della concessione demaniale
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TAR Campania (NA) Sez.VII sent. 562 del 5 febbraio 2008 Beni Ambientali. Mini condono paesaggistico
La discrasia esistente tra il divieto di autorizzazione postuma e la normativa in tema di mini condono paesaggistico, è più apparente che reale, in quanto il difetto coordinamento da parte del legislatore, può ben risolversi in via interpretativa, avuto riguardo alla natura temporanea delle disposizioni sul mini condono paesaggistico come tali straordinarie e derogatorie rispetto al divieto fissato in via permanente dall’art. 146 cit. Può infatti tranquillamente affermarsi che la legge n. 308/2004, nel consentire la condonabilità, ai fini penali, degli abusi paesaggistici commessi fino ad una certa data, si è imposta come una norma di chiusura del sistema, ossia tesa a segnare la linea di demarcazione nel passaggio tra il regime previgente e quello attuale. Sicchè in siffatta prospettiva deve ritenersi che le disposizioni di cui alla legge n.308/2004 sul mini condono paesaggistico, operino anche dal punto di vista dell’illecito amministrativo, consentendo la operatività, medio-tempore, del meccanismo dell’autorizzazione postuma ossia solo fino al 30.09.2004, data fissata per la ultimazione dell’abuso, per cui la mancanza di effetti amministrativi del condono sarebbe più apparente che reale, ben potendo l’amministrazione, per gli abusi commessi fino a quella data, applicare il regime previgente della sanatoria postuma
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Cass. Civ. SS.UU. n.6525 del 12 marzo 2008
Pres. Vittoria Est. Malpica
Beni Ambientali. Giurisdizione del giudice amministrativo
La controversia concernente le sanzioni amministrative per la violazione di autorizzazioni relative ad opere di movimento terra, di disboscamento, di mutamento del tipo di colture in atto ecc. spetta alla giurisdizione amministrativa (ex art. 34 del d.lgs. n. 80 del 1998, e successive modificazioni) in quanto rientrante nella materia urbanistica, essendo ricomprese le attività autorizzate nella disciplina dell’uso del territorio e non potendosi distinguere i provvedimenti sanzionatori, strumentali all’esercizio dei poteri di vigilanza strettamente connessi alle potestà autoritative. (fonte Corte Cassazione)
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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 dicembre 2007 Istituzione del Parco nazionale dell'appennino Lucano - Val D'Agri-Lagonegrese. (GU n. 55 del 5-3-2008)
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Cass. Sez. III n. 3082 del 21 gennaio 2008 (Ud. 7 dic. 2007) Pres. Postiglione Est. Marini Ric. Martino Beni Ambientali. Inammissibilità interpretazione estensiva condono
I principi affermati dalla Corte costituzionale non consentono di accedere ad alcuna interpretazione estensiva delle leggi che prevedono forme di condono per i reati in materia urbanistica ed edilizia, e tale cautela deve ritenersi massima nei casi in cui la violazione non offende soltanto il generale governo del territorio, ma costituisce offesa alla tutela delle aree soggette a vincoli di natura ambientale o paesaggistica. In altri termini, qualora le disposizioni di legge si prestino ad interpretazioni non uniformi, il giudice dovrà dare di quelle disposizioni una interpretazione che si ponga in linea con l'assetto costituzionale che, in materia, il giudice delle leggi ha fissato in modo chiaro nei termini sopra riportati. Non sembra potersi dubitare, allora, del fatto che al giudice non è consentito restringere in via interpretativa le deroghe alla generale condonabilità degli abusi edilizi "nell'ambito dell'intero territorio nazionale" che la stessa legge introduttiva del condono ha fissato con riferimento alle aree protette
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Giur.Amm. C. Stato: Beni Ambientali. Potere di annullamento del Soprintendente dell'atto abilitativo rilasciato dal Comu
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Cons. Stato Sez. VI sent. 22 del 7 gennaio 2008 Beni Ambientali. Potere di annullamento del Soprintendente dell'atto abilitativo rilasciato dal Comune
L' atto di annullamento del Soprintendente non può estendere il sindacato di competenza al merito dell’atto autorizzatorio rilasciato dal Sindaco.Il controllo dell’autorizzazione paesistica rilasciata dal Comune non può debordare dai limiti di stretta legittimità quali previsti dalle norme dando luogo alla sovrapposizione di una nuova ed autonoma valutazione di merito a quella espressa dall’Autorità delegata, con esercizio di un potere che non è riconducibile al procedimento di riesame in argomento.
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Cass. Sez. III n. 36612 del 5 ottobre 2007 (Ud. 19 set. 2007)
Pres. Postiglione Est. Grassi Ric. Sguassero
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - RIPARAZIONE DEL DANNO - Reati in materia paesaggistica - Richiesta di rilascio dell'autorizzazione in sanatoria - Rilevanza - Esclusione - Ragioni.
In tema di reati paesaggistici, ai fini del riconoscimento della circostanza attenuante dell'art. 62, n. 6, seconda parte, cod.pen., costituisce fatto irrilevante l'essersi il reo attivato per ottenere il rilascio dell'autorizzazione in sanatoria, in quanto detta autorizzazione non comporta da sola nè l'eliminazione nè l'attenuazione delle conseguenze del reato paesaggistico.
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Giurisp.Penale Cass.: Beni ambientali. ordine di demolizione e riduzione in pristino (unicità del provvedimento)
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Cass. Sez. III Sent. 39001 del 23 ottobre 2007 (Cc 26 set. 2007) Pres. Papa Est Ianniello Ric. P.G. in proc. Salemme. EDILIZIA - DISCIPLINA URBANISTICA - Ordine di demolizione disposto con sentenza di condanna per reato edilizio in area vincolata paesaggisticamente - Omessa pronuncia dell'ordine di rimessione in pristino dello stato dei luoghi a spese del condannato - Possibilità che il secondo possa essere ricompreso nel primo - Sussistenza - Condizioni.
In tema di reati edilizi commessi in area vincolata paesaggisticamente, l'omessa statuizione relativa all'ordine di rimessione in pristino dello stato dei luoghi a spese del condannato, esclusa la possibilità di ricorso alla procedura di correzione degli errori materiali, non comporta nemmeno la necessità di impugnazione della sentenza quando detto ordine debba intendersi ricompreso nell'ordine di demolizione delle opere abusive disposto dal giudice con la sentenza di condanna, ciò che si verifica nel caso in cui quest'ultimo soddisfi pienamente anche le esigenze di ripristino del primo. (In motivazione la Corte, nell'enunciare il predetto principio, ha precisato che i due ordini possono avere un contenuto identico o differenziato a seconda della fattispecie concreta cui si riferiscono).
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TAR Sicilia (PA) Ord. 227 del 19 febbraio 2008 Beni Ambientali. ZPS
Ordinanza sospensiva in procedimento per l'annullamento del Decreto del 22 ottobre 2007 “Disposizioni relative alle misure di conservazione delle zone di protezione speciale e delle zone speciali di conservazioni” così come modificato dal decreto 25 ottobre 2007 - Modifica del decreto 22 ottobre 2007, concernente disposizioni relative alle misure di conservazioni delle delle zone di protezione speciale e delle zone speciali di conservazione” dell’Assessorato al Territorio e Ambiente”
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TAR Campania (NA) sent.682 dell'11 febbraio 2008 Beni Ambientali. Sic e ZPS Approvazione piano regionale attivita' estrattiva in assenza di preventiva valutazione di incidenza su aree sic e zps- illegittimita' (segnalata dall’Avv. M. Balletta)
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Trib. Bari Sez. Riesame ord. 23 gennaio 2008 Pres. Putignano Est. Putignano Ric. Guglielmo ed altro Beni Ambientali. Acque pubbliche
Soltanto per i corsi d'acqua diversi da fiumi e torrenti l'iscrizione negli elenchi delle acque pubbliche ha efficacia costitutiva del vincolo paesaggistico. Le "Lame" costituenti rami di torrente sono parte integrante di bene paesaggisticamente vincolato ex lege in virtù della natura di torrente. La circostanza che la regione, come previsto, dall'art. 1 quater del d.l. n.312/85, convertito nella l.n. 431/85, non abbia redatto l'elenco dei corsi d'acqua classificati pubblici. Ai sensi del R.D. 1775/1933 , esclusi dal vincolo per la loro irrilevanza paesaggistica, non può certo significare che [il corso d'acqua] abbia implicitamente perso l'anzidetta connotazione vincolistica, effetto che poteva scaturire solo dall'esercizio di un potere rimasto in realtà inazionato. (massima a cura di R. Nitti)
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TAR Campania (NA) sent. 454 del 5 dicembre 2007 Beni Ambientali. Attività estrattive Su annullamento Piano regionale delle attività estrattive della Campania (segnalata dall'Avv. M. Balletta)
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Cons. Stato Sez. VI sent. 2 del 7 gennaio 2008 Beni Ambientali. Potere annullatorio soprintendenza
In tema di tutela del paesaggio il provvedimento annullatorio della Sovrintendenza non può travalicare nella rivalutazione in merito dell’autorizzazione rilasciata dal Comune.
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Cass. Sez. III Sent. 47331 del 20 dicembre 2007 (Ud. 16 nov. 2007) Pres. Vitalone Est. Petti Ric. Cusenza Beni Ambientali. Autorizzazione paesaggistica e sanatoria urbanistica.
Anche se la sanatoria per la conformità del manufatto agli strumenti urbanistici nelle zone vincolate dovrebbe essere rilasciata previo parere favorevole dell' autorità preposta alla tutela del vincolo, l'esistenza dell' autorizzazione paesaggistica non si può necessariamente desumere dal rilascio del permesso in sanatoria ex art 36 del testo unico approvato con D.P.R. n. 380 del 2001)
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TAR Lazio Sez. IIbis sent. 13241 del 13 dicembre 2007 Beni Ambientali. Parchi (silenzio assenso)
L’istituto del silenzio assenso previsto dall’art. 13, comma 1, della L. 394/19, secondo il quale il tacito silenzio decorsi 60 giorni dalla presentazione dell’istanza di nulla-osta equivale ad accoglimento dell’istanza, è stato tacitamente abrogato dalla legge n. 80 del 2005. (con nota dell'AVV. Riccardo Biz che ringraziamo per la segnalazione)
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Corte dei Conti: Beni Ambientali. Crollo di bene di rilevante interesse storico architettonico ed artistico
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Corte dei Conti Sentenza n. 63/2008 dell’8 gennaio 2008 - Sezione giurisdizionale per la Regione siciliana
Beni Culturali. Amministratori pubblici - dirigente tecnico presso la Soprintendenza - Crollo di bene di rilevante interesse storico architettonico ed artistico (cattedrale di Noto) - Negligenza inescusabile - Ripristino del bene ecclesiastico a carico del bilancio statale – Responsabilità – Sussiste
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| Lunedì, 21 gennaio | | · | Beni Ambientali. Differenza tra nulla osta paesaggistico e compatibilità paesag |
| Giovedì, 10 gennaio | | · | Beni Ambientali. Inammissibilità sanatoria |
| Mercoledì, 09 gennaio | | · | Beni Ambientali. Sequestro e pianificazione territoriale (PUTT Puglia) |
| · | Beni Ambientali. Condono (silenzio assenso) |
| Giovedì, 27 dicembre | | · | Beni Ambientali. Regime autorizzatorio |
| Mercoledì, 26 dicembre | | · | Beni Ambientali. Condono paesaggistico |
| Martedì, 18 dicembre | | · | Beni Ambientali. Installazione cartelloni pubblicitari |
| Lunedì, 17 dicembre | | · | Beni Ambientali. Aree protette efficacia autorizzazione e delimitazione area (pa |
| · | Beni Ambientali. Esportazione intracomunitaria di opere d'arte |
| Lunedì, 10 dicembre | | · | Beni Ambientali. Autorizzazione paesaggistica |
| Mercoledì, 05 dicembre | | · | Beni Ambientali. Impianti eolici |
| Martedì, 04 dicembre | | · | Beni Ambientali. Annullamento nulla osta paesaggistico |
| Domenica, 02 dicembre | | · | Beni Ambientali. Tipologia abusi condonabili |
| Giovedì, 29 novembre | | · | Beni Ambientali. Annullamento ministeriale dell'autorizzazione paesistica |
| Giovedì, 22 novembre | | · | Beni Ambientali. Rapporto tra sanzione amministrativa e penale |
| · | Beni Ambientali. Limiti al potere di annullamento dell'autorizzazione paesistica |
| Mercoledì, 21 novembre | | · | Beni ambientali. Valutazione di incidenza |
| Martedì, 20 novembre | | · | Beni Ambientali. Questione di legittimità costituzionale (art.159, co.3 D.Lv. 42 |
| Lunedì, 19 novembre | | · | Beni Ambientali. Limiti alla sanabilità degli interventi |
| Domenica, 11 novembre | | · | Beni Ambientali. Impugnabilità vincolo di tutela indiretto |
| Mercoledì, 07 novembre | | · | Beni Ambientali. Individuaizone beni |
| Martedì, 06 novembre | | · | Beni ambientali. Offensività della condotta e precarietà dell’intervento |
| Mercoledì, 10 ottobre | | · | Beni ambientali. Annullamento autorizzazione paesaggistica e decorso del termine |
| Martedì, 02 ottobre | | · | Beni Ambientali. Nomina presidenti enti parco |
| · | Beni Ambientali. Nulla osta paesistico |
| Giovedì, 27 settembre | | · | Urbanistica. Decorrenza del termine di validità dell’autorizzazione |
| Mercoledì, 26 settembre | | · | Beni Ambientali. Sequestro preventivo dei luoghi |
| Lunedì, 24 settembre | | · | Beni Ambientali. Domanda di compatibilità paesaggistica |
| Giovedì, 20 settembre | | · | Beni Ambientali. Legge quadro sulle aree protette |
| Domenica, 09 settembre | | · | Beni Ambientali. Zone di protezione speciale (ZPS) |
| Giovedì, 06 settembre | | · | Beni Ambientali. Provvedimento autorizzatorio postumo |
| Lunedì, 27 agosto | | · | Beni Ambientali..Ipotesi di sanatoria |
| Lunedì, 06 agosto | | · | Beni Ambientali. Perimetrazione aree protette |
| Mercoledì, 01 agosto | | · | Beni Ambientali. Parchi |
| Martedì, 31 luglio | | · | Beni Ambientali. Nozione di bosco |
| Mercoledì, 18 luglio | | · | Beni Ambientali. ZPS e V.i.a. |
| Venerdì, 06 luglio | | · | Beni Ambientali. Sanatoria e parere commissione edilizia integrata |
| Mercoledì, 04 luglio | | · | Beni Ambientali. Condono paesaggistico |
| Lunedì, 25 giugno | | · | Beni Ambientali. Potere di annullamento ministeriale |
| Giovedì, 21 giugno | | · | Beni Ambientali. Sanatoria e regime transitorio |
| Venerdì, 15 giugno | | · | Beni Ambientali. Autorizzazione postuma |
| Giovedì, 14 giugno | | · | Beni Ambientali. Realizzazione impianto eolico |
| Sabato, 09 giugno | | · | Beni Ambientali. Aree naturali protette e misure di conservazione |
| Venerdì, 08 giugno | | · | Beni Ambientali. Impianto sanzionatorio e ignoranza inevitabile |
| Lunedì, 04 giugno | | · | Beni Ambientali. Procedimento di annullamento nullaosta paesaggistico |
| Lunedì, 28 maggio | | · | Beni Ambientali. Annullamento di autorizzazione paesaggistica |
| Giovedì, 24 maggio | | · | Beni Ambientali. Codice Urbani nella recente esperienza applicativa Sarda |
| Mercoledì, 16 maggio | | · | Beni Ambientali. Delimitazione fasce di rispetto |
| Giovedì, 10 maggio | | · | Beni Ambientali. Interventi in difformità parziale e totale |
| Mercoledì, 09 maggio | | · | Beni Ambientali. Interventi su immobile vincolato |
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