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Cass. Sez. III n. 44969 del 4 dicembre 2007 (Ud 6 Nov.2007)
Pres. Lupo Est. Lombardi Ric. Bia.
Alimenti. Frode nell'esercizio del commercio - Diversità tra cosa dichiarata e cosa consegnata - Accertamento - Rientra nei poteri del giudice di merito.
In tema di frode nell'esercizio del commercio, compete al giudice di merito l'accertamento della esistenza degli elementi costitutivi del reato con riferimento alla valutazione delle differenze qualitative del prodotto commercializzato rispetto a quelle che lo stesso prodotto deve avere in relazione alle sostanze che lo compongono. (Fattispecie relativa a ritenuta esclusione di identità tra cosiddetto scarto da "decanter" di pomodoro, proveniente dalla centrifugazione degli scarti dei pelati, e concentrato di pomodoro, consistente, invece, nel frutto della prima trasformazione del pomodoro fresco).
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Cass. Sez. III n. 46860 del 18 dicembre 2007 (ud. 16 ott. 2007)
Pres. De Maio Est. Marmo Ric. Pulejo
Alimenti. Detenzione di alimenti surgelati in cattivo stato di conservazione - Alimento fresco, confezionato da altro produttore, surgelato dal detentore - Operazione di surgelazione avvenuta in difetto delle condizioni di legge - Reato - Configurabilità - Ragioni.
In tema di alimenti, configura il reato di detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione (art. 5, lett. b, L. 30 aprile 1962, n. 283), la detenzione di alimenti surgelati in violazione del disposto dell'art. 3 D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 110 (Attuazione della direttiva 89/108/CEE in materia di alimenti surgelati destinati all'alimentazione umana), ove la preparazione dei prodotti da surgelare e l'operazione di surgelamento non siano effettuate "senza indugio" ed osservando le modalità normativamente descritte. (Fattispecie nella quale l'alimento, acquistato fresco dal produttore, era stato surgelato dall'acquirente pochi giorni prima della scadenza).
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Cass. Sez. III n. 43829 del 26 novembre 2007 (Ud. 16 ott. 2007)
Pres. De Maio Est. Marini Ric. Idri.
Alimenti. Reato di cui all'art. 5 legge n. 283 del 1962 - Commerciante all'ingrosso - Responsabilità - Configurabilità - Presupposti.
In tema di commercializzazione di prodotti alimentari ortofrutticoli sfusi, ai fini della configurabilità del reato previsto dall'art. 5 della legge 30 aprile 1962 n. 283, pur dovendosi ritenere che l'attività del grossista si caratterizzi per un volume di affari e per tempi di smaltimento tali da non consentire sistematici e capillari controlli, tuttavia la responsabilità dello stesso può essere esclusa solo ove, quantomeno periodicamente, siano stati eseguiti controlli a campione su ciascuna delle categorie di prodotti acquistati per la rivendita o sia stata richiesta al produttore la prova di tali indagini.
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Cass. Sez. III n. 39407 del 25 ottobre 2007 (Ud. 26/09/2007) Pres. Papa Est. Squassoni Ric. Tella. PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (SINGOLI PRODOTTI) - OLII - Olio di oliva - Detenzione per la vendita non rientrante nelle categorie merceologiche - Art. 5, lett. a) L. n. 283 del 1962 - Richiesta di revisione delle analisi - Normativa applicabile - Individuazione.
In tema di alimenti, la disciplina che regola la richiesta di revisione delle analisi in materia di sostanze di uso agrario e di prodotti agrari (tra cui l'olio d'oliva), è quella contenuta nel R.D.L. 15 ottobre 1925, n. 2033 (conv. in L. 18 marzo 1926, n. 562) tuttora applicabile per gli accertamenti effettuati dagli istituti delegati alla vigilanza per la repressione delle frodi nella preparazione e nel commercio delle predette sostanze e prodotti, mentre la normativa per la revisione delle analisi fissata dall'art. 1 della L. 30 aprile 1962, n. 283 deve essere osservata per gli accertamenti svolti dall'autorità sanitaria.
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Codex - Alimentarius Testi base di igiene alimentare
Il REG CE 852/2004 fa ripetutamente riferimento (per i principi dell'HACCP a cui gli operatori devono uniformarsi) ai principi del Codex Alimentarius i quali sono contenuti in un documento (CAC/RCP 1-1969, il cui ultimo aggiornamento è la REV.4 del 2003) tuttora in vigore e disponibile gratuitamente in più lingue (arabo compreso) ma mai pubblicato in Italiano. Questa è la versione italiana a cura di A. CANTAMESSA
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Articolo inserito da God il Venerdì, 22 febbraio @ 15:00:00 CET (889 letture)
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Cass. Sez. III Sent. 35732 del 28 settembre 2007 (Ud. 12 lug. 2007) Pres. Papa Est. Sensini Ric. Mongiovì. Alimenti. Prodotti alimentari deperibili - Confezione originale - Nozione - Esonero di responsabilità del commerciante - Condizioni.
In tema di disciplina degli alimenti, soltanto il prodotto alimentare deperibile destinato ad essere aperto esclusivamente dal consumatore custodito in involucro sigillato può qualificarsi come in "confezione originale" ai fini dell'esonero di responsabilità del commerciante, previsto dall'art. 19 della L. 30 aprile 1962, n. 283. (Fattispecie nella quale il prodotto alimentare deteriorabile era rappresentato da alcuni colli di carne fresca di pollo, in stato di alterazione in quanto positivi alle analisi per la salmonella, muniti di regolare bollino della ditta fornitrice e ricevuti dal commerciante per la vendita al dettaglio il giorno stesso del controllo).
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Cass. Sez. III Sent. 35402 del 24 settembre 2007 (Ud. 20 giu. 2007) Pres. De Maio Est. Ianniello Ric. Wong. Alimenti Pena accessoria della chiusura dell'esercizio ex art. 12 bis legge n. 283 del 1962 - Presupposti - Precedenti specifici - Sufficienza - Questione di legittimità costituzionale - Manifesta infondatezza.
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12 bis, comma secondo, L. n. 283 del 1962 in materia di alimenti, laddove prevede che il giudice possa disporre la pena accessoria della chiusura definitiva dello stabilimento o dell'esercizio e della revoca della licenza sulla sola base della sussistenza di precedenti specifici; detta sanzione, infatti, non appare irragionevolmente lesiva dei diritti costituzionalmente protetti dagli artt. 17, 41 e 42 Cost. essendo, da un lato, relativa ad un determinato limitato settore e, dall'altro, coerente con il fatto-reato che la determina.
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Cass. Sez. III Sent. 35234 del 21 settembre 2007 (Ud. 28 giug. 2007) Pres. Petti Est. Petti Ric. Lepori Alimenti. Reato di cui all'art. 5, lett. b), L. 30 aprile 1962 n. 283 - "Ratio" della norma - Tutela del consumatore immediata ed anticipata rispetto alle ipotesi delle altre lettere - Sussistenza - Conseguenze.
Il reato di cui all'art. 5, lett. b), L. 30 aprile 1962 n. 283 (in materia di alimenti) costituisce, rispetto alle ipotesi previste dalle altre lettere della norma, una figura autonoma di reato, che può formalmente concorrere con esse, ove ne ricorrano le condizioni, mirando non solo a prevenire mutazioni dei prodotti alimentari, ma perseguendo altresì un autonomo fine di benessere consistente nell'assicurare una protezione anticipata all'interesse del consumatore a che il prodotto giunga a questi con le cure igieniche imposte dalla sua natura.
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Cass. Sez. III n. 32014 del 6 agosto 2007 (Ud. 06 giu. 2007) Pres. Papa Est. Squassoni Ric. Cavallo. Alimenti. Soggetto responsabile - Individuazione - Delega di funzioni - Forma orale - Ammissibilità - Ragioni.
In tema di disciplina igienica dei prodotti destinati all'alimentazione, in presenza di una valida delega, grava sul preposto all'attività di ristorazione il compito di rispettare le prescrizioni dettate dalla L. 30 aprile 1962, n. 283. A tal fine, la delega può anche essere conferita oralmente dal titolare dell'impresa, non essendo richiesta per la sua validità la forma scritta nè "ad substantiam" nè "ad probationem", posto che l'efficacia devolutiva dell'atto di delega è subordinata all'esistenza di un atto traslativo delle funzioni delegate connotato unicamente dal requisito della certezza che prescinde dalla forma impiegata, salvo che per il settore pubblico in cui è invece richiesto l'atto scritto di delega. (La Corte, nell'enunciare il predetto principio, ha ulteriormente affermato che l'atto scritto di delega nel settore privato ha solo la funzione di facilitare la verifica del suo conferimento e del relativo contenuto).
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Cass. Sez.III Sent. 28496 del 18 luglio 2007 (Ud. 17 mag. 2007) Pres. Papa Est. Marmo Ric. Ilario e altri. Alimenti. Controlli microbiologici su prodotti alimentari deteriorabili - Procedura dettata dall'art. 4 del D.Lgs. n. 123 del 1993 - Rinvio alle procedure di cui all'art. 223 disp.att. cod. proc. pen. - Presenza di additivi chimici - Impossibilità di revisione - Esclusione - Ragioni.
In materia di controlli microbiologici su prodotti alimentari deteriorabili, la disciplina dettata dall'art. 4 del D.Lgs. 3 marzo 1993, n. 123 nel richiamare l'art. 223 disp.att.cod.proc.pen. prevede il rispetto di una procedura garantita sia per il prelievo dei campioni da analizzare che per il quantitativo minimo del campionamento, rinviando alle disposizioni dei decreti ministeriali per la loro individuazione. A tal fine, l'impossibilità di revisione che comporta l'applicazione della procedura di cui al citato art. 223, comma primo, si riferisce soltanto alle analisi microbiologiche e non anche a quelle aventi ad oggetto la ricerca di additivi chimici, in quanto tali residui sono rinvenibili nei prodotti deperibili anche a distanza di tempo sicchè, essendo possibile la revisione, trova applicazione in quest'ultimo caso la disciplina dettata dall'art. 223, comma secondo, disp.att.cod.proc.pen. (Fattispecie dettata in materia di produzione e commercio di prodotti ortofrutticoli deteriorabili, nella specie cetrioli, che presentavano residui del prodotto antiparassitario "dieldrin" in quantità superiore rispetto a quella prevista dal D.M. 19 maggio 2000, all'epoca vigente).
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Cass. Sez. III Sent. 23099 del 14 giugno 2007 (Ud.13 apr. 2007) Pres. De Maio Est. Gazzara Ric.Cambria. Alimenti. Reati contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio - Delitti contro l'industria e il commercio - Frode nell'esercizio del commercio - Detenzione di alimenti surgelati in esercizio commerciale - Omessa indicazione di tale qualità - Reato di cui agli artt. 56 e 515 cod. pen. - Sussistenza.
La detenzione di alimenti congelati o surgelati all'interno di un esercizio commerciale, senza che nella lista delle vivande sia indicata tale qualità, integra il reato di tentativo di frode in commercio, atteso che tale comportamento è univocamente rivelatore della volontà dell'esercente di consegnare ai clienti una cosa diversa da quella pattuita.
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MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 25 Settembre 2007 , n. 217 Regolamento recante aggiornamento del decreto ministeriale 21 marzo
1973, concernente la disciplina igienica degli imballaggi,
recipienti, utensili destinati a venire a contatto con le sostanze
alimentari o con sostanze d'uso personale.
Gazzetta Ufficiale N. 270 del 20 Novembre 2007
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Dottrina: Alimenti. Controllo sicurezza alimentare
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<< ASPETTI DEL CONTROLLO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE NELLA RISTORAZIONE >>: ALCUNE CONSIDERAZIONI di A. Cantamessa e F. Brancati
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Articolo inserito da God il Martedì, 20 novembre @ 16:05:00 CET (1041 letture)
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DECRETO LEGISLATIVO 6 Novembre 2007 , n. 193 Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore. Gazzetta Ufficiale N. 261 del 9 Novembre 2007
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DECRETO LEGISLATIVO 27 Settembre 2007 , n. 178 Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 8 febbraio 2006, n. 114, recante attuazione delle direttive 2003/89/CE, 2004/77/CE e 2005/63/CE, in materia di indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti alimentari, nonche' attuazione della direttiva 2006/142/CE. Gazzetta Ufficiale N. 252 del 29 Ottobre 2007
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Cass. Sez. III Sent. 21797 del 5 giugno 2007 (Ud.18/04/2007) Pres. Papa Est. Petti Imp. Dal Canto PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (IN GENERE) - REATI - IN GENERE - Vendita di sostanze in cattivo stato di conservazione - Reato impossibile - Configurabilità - Esclusione - Ragioni.
Non ricorre la figura del reato impossibile per inidoneità dell'azione quando il cattivo stato di conservazione delle sostanze alimentari, palese ed evidente, sia facilmente percepibile dal consumatore. (Fattispecie nella quale il prodotto risultava esposto negli appositi banchi di vendita ed il cui prelevamento solitamente - soprattutto nei supermercati - non induce il consumatore ad esercitare una verifica attenta del prodotto).
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Cass. Sez. III Sent. 19710 del 22 maggio 2007 (Ud. 04 apr 2007) Pres.Papa Est. Lombardi Imp. Monaco Morione. PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (IN GENERE) - PRODOTTI IN CONFEZIONI E PRODOTTI SFUSI - IN GENERE - Reato di cui all'art. 5 lett. d) L. 283 del 1962 - Ricavabilità dello stato di alterazione dalle sole modalità di conservazione - Esclusione.
Per la configurabilità della contravvenzione di cui all'art. 5 lett. d) L. 30 aprile 1962 n. 283 (disciplina igienica delle sostanze alimentari), è indispensabile che il prodotto alimentare si presenti oggettivamente insudiciato o infestato da parassiti, ovvero alterato, non essendo sufficiente la semplice esposizione della sostanza alimentare agli agenti atmosferici.
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Giurisp.Penale Cass.: Alimenti. Produzione e commercio di sostanze alimentari in azienda a conduzione
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Cass. Sez.III Sen. 19716 del 22 maggio 2007 (Up 05 apr. 2007) Pres. Papa Est. Gentile Imp. Roscio. Alimenti. Produzione e commercio di sostanze alimentari - In azienda a conduzione familiare - Violazioni della normativa vigente - Responsabile della struttura - Obblighi di vigilanza.
In tema di disciplina della produzione e vendita di prodotti alimentari, sussiste in capo al responsabile di una struttura aziendale di carattere familiare l'onere di impedire che l'attività sia svolta in difformità alla disciplina vigente in materia, configurandosi in difetto una responsabilità ex art. 40, comma secondo, cod. pen..
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MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 26 Luglio 2007 Organizzazione delle funzioni di cui al Regolamento (CE) del 28 gennaio 2002, n. 178, del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di valutazione del rischio della catena alimentare. Gazzetta Ufficiale N. 231 del 4 Ottobre 2007
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Cass. Sez. III n. 15049 del 13 aprile 2007 (Ud. 09/01/2007) Pres. Papa E. Est. Franco A. Imputato: Bertini. (Annulla con rinvio, Trib. Massa, 10 dicembre 2004) PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (IN GENERE) - REATI - IN GENERE - Vendita di sostanze in cattivo stato di conservazione - Stato di conservazione - Individuazione - Criteri.
Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 5 lett. b) L. 30 aprile 1962 n. 283, vendita o detenzione per la vendita di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione, non è necessario accertare la sussistenza di un concreto danno per la salute o un concreto deterioramento del prodotto, in quanto, trattandosi di un reato di pericolo, è sufficiente che le modalità di conservazione possano determinare il pericolo di un tale danno o deterioramento; peraltro è necessario accertare che le modalità di conservazione siano in concreto idonee a determinare un tale pericolo.
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Tar Toscana Sez.II sent. 860 del 12 giugno 2007 Alimenti. Integratori alimentari
L'art. 20 D.P.R. n. 327/1980 consente il sequestro (delle sostanze destinate all’alimentazione) senza prelimari verifiche in laboratorio “ove risulti necessario per la tutela della salute pubblica”. Nella fattispecie la circostanza che dalle etichette dei prodotti era rilevabile la presenza nei medesimi di piante inserite nella lista delle non ammesse dal Min. Salute risultava di per se stessa idonea sia a dar conto della pericolosità per la salute pubblica sia a rendere superflue le “ulteriori specifiche indagini di laboratorio” (previste dal comma 5 dell’art. 20 citato per la fase procedimentale successiva all’istanza di dissequestro nell’ipotesi in cui il dissequestro non venga concesso poichè la merce non sia risultata conforme alle norme vigenti).
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MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 18 Aprile 2007 , n. 82 Regolamento recante aggiornamento del decreto ministeriale 21 marzo 1973, concernente la disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale. Recepimento della direttiva 2005/79/CE. Gazzetta Ufficiale N. 151 del 1 Luglio 2007
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MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 18 Aprile 2007 , n. 76 Regolamento recante la disciplina igienica dei materiali e degli oggetti di alluminio e di leghe di alluminio destinati a venire a contatto con gli alimenti. Gazzetta Ufficiale N. 141 del 20 Giugno 2007
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Pesticidi nel piatto 2007 Presentato il dossier di Legambiente sulla presenza di residui chimici sull'ortofrutta realizzato sulla base dei dati forniti dai laboratori pubblici provinciali e regionali relativi alle analisi condotte nel corso del 2006.
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Cass. Sez. III, Sentenza n. 1356 del 19-1-2007 (Ud. 5/12/2006 ) Presidente: Papa E. Estensore: Sensini MS. Imputato: P.G. in proc. Scotti. (Annulla con rinvio, Trib. Pavia, 12 maggio 2005) PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (IN GENERE) - REATI - IN GENERE - Vendita di risi miscelati - Illecito amministrativo di cui alla legge 586 del 1962 - Reato di frode in commercio - Concorso reale - Fondamento.
Il reato di frode nell'esercizio del commercio, di cui all'art. 515 cod. pen., si pone in relazione di concorso reale con la disposizione di cui all'art. 2 della legge 5 giugno 1962 n. 586, divieto di immissione al consumo di miscele di risi, sanzionata amministrativamente, atteso che quest'ultima è posta a garanzia della qualità dei prodotti e della salvaguardia della salute, mentre la disposizione codicistica tutela la correttezza e lealtà commerciale.
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Cass. Sez. III Sent. 28355 del 08/08/2006 (Ud.04/07/2006) Presidente: Lupo E. Estensore: Teresi A. Imputato: Sollutrone. (Rigetta, Trib. S.M. Capua Vetere, s.d. Aversa, 17 dicembre 2003) PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (IN GENERE) - REATI - IN GENERE - Configurabilità - Necessità di una compravendita - Esclusione - Fattispecie.
Con le disposizioni di cui agli artt. 5 e 6 della legge 30 aprile 1962 n. 283 si è inteso garantire l'assoluta igienicità delle sostanze alimentari anche mediante il solo divieto di produrre e porre in commercio alimenti in cattivo stato di conservazione, così che, per integrare le ipotesi di reato dagli stessi delineate, non è necessario il perfezionarsi di un contratto di compravendita. (Fattispecie nella quale il reato è stato ritenuto integrato per avere collocato confezioni di acqua minerale e di bibite all'aperto, esposte all'aria, alla luce solare ed agli agenti atmosferici).
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Cass. Sez. III Sent. 28375 del 08/08/2006 (Ud. 11/07/2006) Presidente: Lupo E. Estensore: Lombardi AM. Imputato: Sciacovelli. (Rigetta, Trib. Trento, 17 gennaio 2005) PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (IN GENERE) - REATI - IN GENERE - Prodotti confezionati - Venditore - Clausola di esonero dalla responsabilità - Operatività - Limiti.
In materia di disciplina degli alimenti, l'esonero di responsabilità del commerciante che pone in vendita prodotti non conformi alle prescrizioni di legge, allorché questi si presentino nelle confezioni originali e la non conformità riguardi requisiti intrinseci dei quali il venditore non sia a conoscenza, prevista dall'art. 19 della legge n. 283 del 1962, non è applicabile nel caso in cui non risulti sulla confezione la data di confezionamento del prodotto, atteso che sul commerciante grava l'onere di effettuare tutti i controlli necessari, tra cui quello di verificare che le etichette apposte sul prodotto contengano le indicazioni di legge.
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Cass. Sez. III Sent. 29737 del 06/09/2006 (Ud.11/05/2006) Presidente: Vitalone C. Estensore: Onorato P. Imputato: Sciolette. (Annulla senza rinvio, Trib. Monza, 9 maggio 2005) PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (IN GENERE) - CAMPIONI (PRELIEVO E ANALISI) - Disposizioni relative al campionamento - Violazione - Automatica e conseguente nullità o inutilizzabilità delle analisi - Esclusione - Rilevanza ai fini della attendibilità.
In tema di tutela degli alimenti, le disposizioni di cui al D.M. 20 aprile 1978, relativo alle modalità di prelevamento dei campioni, non sono stabilite a pena di nullità o di inutilizzabilità della analisi; pur tuttavia, atteso che queste tendono a garantire la rappresentatività del campione in rapporto al complesso, devono essere considerate dal giudice per valutare l'attendibilità delle analisi.
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Cass. Sez. III Sent. 37307 del 10/11/2006 (Ud. 04/10/2006) Presidente: Papa E. Estensore: Ianniello A. Imputato: Del Gaudio. (Annulla senza rinvio, Trib. Torino, 15 dicembre 2005) PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (IN GENERE) - REATI - IN GENERE - Commercializzazione di pesce affetto da parassiti - Responsabile del punto vendita - Responsabilità - Esclusione - Condizioni.
La responsabilità penale, sotto il profilo della "culpa in vigilando", del responsabile di un punto vendita di catena di supermercati alimentari per il fatto di avere messo in commercio pesce che presenta infezione da parassiti ("stadi larvali cestoidi") deve essere esclusa, anche nell'ipotesi che il piano di autocontrollo stabilito a livello centrale si limiti a prevedere la sola "ispezione visiva da parte del responsabile di reparto", in quanto la rilevabilità dei parassiti da parte di un occhio esperto, la sussistenza di controlli sanitari obbligatori a monte lungo la catena commerciale e la deteriorabilità del prodotto escludono che a livello di punto vendita si possano richiedere accertamenti più complessi della mera ispezione visiva demandata al soggetto preposto al singolo reparto, trattandosi, inoltre, di forma di controllo espressamente previsto dal comma quinto dell'art.9 del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n.531 e dal capitolo 5 del relativo allegato.
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Cass. Sez. III Sent. 37400 del 13/11/2006 (Ud.28/06/2006) Presidente: Vitalone C. Estensore: Fiale A.Imputato: P.G. in proc. Bigi. (Annulla con rinvio,Trib.TempioPausania,sez.dist.Olbia,14 aprile 2005) PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (IN GENERE) - CAMPIONI (PRELIEVO E ANALISI) - Campionamento degli alimenti deperibili - Mancato rispetto delle formalità concernenti la partecipazione alle analisi - Nullità di regime intermedio ai sensi dell'art. 180 cod.proc.pen. - Sussistenza - Acquisibilità del certificato di analisi al fascicolo dibattimentale - Condizioni.
Costituisce nullità soggetta al cosiddetto regime intermedio previsto dall'art. 180 cod. proc. pen. il mancato rispetto delle formalità volte a garantire la partecipazione della parte privata all'analisi dei campioni prelevati con riferimento ad alimenti deperibili; qualora tale violazione non venga ritualmente dedotta, risulta legittima l'acquisizione al fascicolo dibattimentale del certificato di analisi che, in ipotesi di alimenti deperibili, va considerato atto irripetibile e può essere utilizzato quale mezzo di prova.
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| Martedì, 17 aprile | | · | Alimenti. Responsabilità titolare locali |
| Martedì, 13 marzo | | · | Alimenti. Obbligo di conservazione |
| Venerdì, 09 febbraio | | · | Alimenti. Campionamento e analisi |
| Sabato, 27 gennaio | | · | Alimenti. Residui anidride solforosa |
| · | Alimenti. Campionamento e analisi |
| Mercoledì, 27 dicembre | | · | Alimenti. Etichettatura prodotti alimentari |
| Mercoledì, 29 novembre | | · | Alimenti. Etichettatura prodotti alimentari |
| Sabato, 14 ottobre | | · | Alimenti. violazione delle modalità di alimentazione degli animali destinati all |
| · | Alimenti. Campionamento e analisi e diritto di difesa |
| Mercoledì, 11 ottobre | | · | Alimenti. Campionamento e analisi |
| Venerdì, 29 settembre | | · | Alimenti. Delega di funzioni |
| Mercoledì, 06 settembre | | · | ETICHETTATURA E RINTRACCIABILITA' |
| Lunedì, 17 luglio | | · | Alimenti. Prodotti fitosanitari |
| Venerdì, 14 luglio | | · | Alimenti. Pellicola di cellulosa rigenerata |
| · | Alimenti. Additivi alimentari |
| · | Alimenti. Imballaggi e recipienti |
| Venerdì, 30 giugno | | · | Alimenti. Campionamento e analisi |
| · | Alimenti. Campionamento e analisi |
| · | Alimenti. Campionamento prodotti alimentari |
| Mercoledì, 24 maggio | | · | Alimenti. Sanzioni |
| Domenica, 07 maggio | | · | Alimenti. Additivi alimentari |
| Domenica, 09 aprile | | · | Alimenti. Analisi di campioni |
| Lunedì, 27 marzo | | · | Alimenti. Indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti |
| Venerdì, 10 marzo | | · | Alimenti. Metodologie campionamento e analisi |
| Domenica, 05 marzo | | · | Alimenti. Acque gassate e bibite |
| Giovedì, 02 marzo | | · | Alimenti. Acque da bere |
| Domenica, 26 febbraio | | · | Alimenti. Diossine e PCB in prodotti alimentari |
| Mercoledì, 22 febbraio | | · | Alimenti. Utilizzo di latte in polvere nella produzione di prodotti casear |
| Martedì, 21 febbraio | | · | Alimenti. prodotti per lattanti e la prima infanzia |
| Mercoledì, 15 febbraio | | · | Alimenti. Responsabilità dell'importatore |
| Mercoledì, 04 gennaio | | · | Alimenti. Analisi di revisione |
| Martedì, 03 gennaio | | · | Alimenti. Trattamento della frutta con gas etilene |
| Giovedì, 22 dicembre | | · | Alimenti. Trichine nelle carni |
| · | Alimenti. Criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari |
| Mercoledì, 21 dicembre | | · | Alimenti. Rintracciabilità alimenti e mangimi |
| Martedì, 13 dicembre | | · | Alimenti. Modalità di campionamento |
| · | Alimenti. Prodotti dietetici per sportivi |
| Venerdì, 09 dicembre | | · | Alimenti. Prodotti destinati ad alimentazioni particolari |
| Mercoledì, 07 dicembre | | · | Alimenti. Mangimi per animali |
| Venerdì, 02 dicembre | | · | Alimenti. Commercializzazione prodotti destinati all'alimentazione |
| Lunedì, 28 novembre | | · | Alimenti. Prodotti biologici |
| · | Alimenti. Acque minerali, di sorgente e termali |
| Mercoledì, 16 novembre | | · | Alimenti. Erronea somministrazione di bevande tossiche |
| Martedì, 15 novembre | | · | Alimenti. Importazione dall'estero |
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