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TAR Puglia (LE) Sez. I n. 737 del 6 marzo 2008
Urbanistica. Decadenza vincoli
Il legislatore ha regolamentato la materia della apposizione dei vincoli preordinati all’esproprio, così come dei vincoli di inedificabilità, con l’art. 2 della legge 19.11.1968, n. 1187, oggi riprodotto dall’art. 9 del D.P.R. 380/2001. Dopo la decadenza della previsione vincolistica di piano, per l’infruttuoso decorso del quinquennio dalla data di approvazione dello strumento urbanistico generale senza il varo di una pianificazione attuativa di secondo livello, l’amministrazione comunale ha, però, l’obbligo di ridefinire l’assetto urbanistico delle aree assoggettate a vincolo decaduto.
L’istanza del privato proprietario che mira a conseguire la riqualificazione urbanistica delle aree incise da vincolo preordinato all’esproprio o da vincolo di inedificabilità deve essere puntualmente riscontrata.
Detta istanza, essendo idonea ad attivare la potestà pubblicistica di settore – cioè il potere pubblico di conferire ad un’area rimasta priva di disciplina urbanistica una nuova destinazione – deve culminare nella adozione di un provvedimento espresso, conformemente a quanto prevede l’art. 2 della legge 241 del 1990, che sancisce, come è noto, l’obbligo di concludere un procedimento mediante l’adozione di un provvedimento espresso.
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TAR CAmpania (SA) Sez. I sent. 292 del 13 marzo 2008
Urbanistica. Adozione PRG e motivazione
In tema di adozione del P.R.G. o di variante generale dello stesso le scelte dell’Amministrazione, essendo ampiamente discrezionali, non necessitano di apposita motivazione oltre quella evincibile dai criteri di ordine tecnico-discrezionale seguiti nell’impostazione della pianificazione, essendo sufficiente ad integrare la motivazione il riferimento ai detti criteri, salve le ipotesi di errori di fatto o d’illogicità manifesta o di superamento degli standards urbanistici minimi ovvero, ancora, nei casi in cui siano sorte qualificate aspettative sulla base delle preesistenti previsioni derivanti da accordi di lottizzazione, da giudicati di annullamento di dinieghi di concessioni edilizie e da situazioni di analoga qualificazione
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Cons. Stato Sez. IV sent. 1095 del 13 marzo 2008
Urbanistica. Piano regolatore generale
Le scelte effettuate dall’amministrazione all’atto di adozione del piano regolatore generale costituiscono apprezzamenti di merito sottratti come tali al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o abnorme illogicità
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Trib. Riesame Latina ord. 141 del 30 luglio 2007
Pres. Di Nicola Est. Chirico
Urbanistica. Lottizzazione abusiva e campeggio
Sussisteil “fumus” del reato di lottizzazione abusiva laddove una struttura adibita a campeggio, sia pure debitamente autorizzata, venga radicalmente mutata, per effetto di opere edilizie non autorizzate e di roulotte posizionate stabilmente a terra e, dunque, non più agevolmente trasportabili, in uno stabile insediamento abitativo di rilevante impatto negativo sull’assetto territoriale;
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Cass. Sez. III n. 12931 del 27 marzo 2008 (Ud 26 feb. 2008)
Pres. Vitalone Est. Lombardi Ric. Savarese
Urbanistica. Violazione di sigilli
Il delitto di cui all'art. 349 c.p. è configurabile anche in caso di inefficacia o illegittimità del provvedimento di sequestro e di apposizione dei sigilli, atteso che la norma in questione richiede soltanto che l'apposizione dei sigilli derivi da una disposizione di legge o da un ordine dell'autorità; così che una volta che il vincolo sia stato apposto, a tutela della identità e della conservazione della cosa, esso non può essere violato dal privato sino a quando non sia formalmente rimosso dall'autorità competente.
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Cons. Stato Sez. V sent. 885 del 4 marzo 2008
Urbanistica. Termine per l'impugnazione della concessione edilizia
Il termine per l'impugnazione di una concessione edilizia ad opera del confinante non decorre infatti dall'avvio dei lavori, ma dalla ultimazione di questi, affinché gli interessati siano in grado di avere cognizione dell’esistenza e dell’entità delle violazioni urbanistico-edilizie eventualmente derivanti dalla concessione
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Cass. Sez. III n.11259 del 13 marzo 2008 (Cc. 15 feb. 2008)
Pres. Vitalone Est. Lombardi Ric. Giallombardo
Urbanistica. Lottizzazione abusiva
Ai fini della configurabilità del reato di lottizzazione abusiva a nulla rileva il fatto che le opere che comportano la trasformazione urbanistica o edilizia del territorio, nei sensi indicati dalla norma, vengano realizzate in aree già urbanizzate e che non sia richiesto uno strumento attuativo della lottizzazione, essendo sufficiente che la stessa sia stata realizzata in assenza. della necessaria autorizzazione.
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Cass. Sez. III n.14329 del 7 aprile 2008 (Ud. 10 gen. 2008)
Pres. Altieri Est. Fiale Ric. Iacono
Urbanistica. Realizzazione verande
La realizzazione di una veranda. anche mediante chiusura a mezzo di installazione di pannelli di vetro su intelaiatura metallica od altri elementi costruttivi, non costituisce intervento di manutenzione straordinaria è di restauro, ma è opera soggetta già a concessione edilizia ed attualmente a permesso di costruire. In particolare, una veranda è da considerarsi, in senso tecnico-giuridico, un nuovo locale autonomamente utilizzabile e difetta normalmente del carattere di precarietà, trattandosi di opera destinata non a sopperire ad esigenze temporanee e contingenti con la sua successiva rimozione, ma a durare nel tempo, ampliando così il godimento dell' immobile.
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Cons. Stato Ad. plen. n. 2 del 7 aprile 2008
Sui rapporti, in materia urbanistica, tra la disciplina statale e quella regionale
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Cass. Sez. III n.11252 del 13 marzo 2008 (Cc. 17 gen. 2008)
Pres. Vitalone Est. Onorato Ric. Tartaglia
Urbanistica. Interventi soggetti a d.i.a.
Nel procedimento di denuncia di inizio di attività, disciplinato dall'art. 23 del D.P.R. 380/2001, la scadenza del termine perentorio di trenta giorni preclude all'autorità comunale competente l'esercizio del suo potere di controllo a fini inibitori (previsto dal comma 6, in relazione al comma l), ma non impedisce l'esercizio del suo ordinario potere sanzionatorio - repressivo per ogni trasformazione edilizia contrastante con la disciplina urbanistica.
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Cass. Sez. III n.11111 del 12 marzo 2008 (Ud. 29 gen. 2008)
Pres. Vitalone Est. Squassoni Ric. Feri ed altri
Urbanistica. Manufatti precari
Sono considerati precari i manufatti destinati a soddisfare esigente contingenti, specifiche, cronologicamente determinate ed a essere rimossi dopo il momentaneo uso ; il requisito della precarietà non può essere collegato al carattere di stabilità temporanea soggettivamente attribuito alla costruzione, ma va individuato in relazione alla oggettiva ed intrinseca finalità dell' opera. Pertanto, manufatti destinati allo addestramento dei cani presentano caratteristiche non conciliabili con un uso temporaneo e contingente a nulla rilevando il materiale usato per la edificazione e la facile rimovibilità della stessa.
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Cass. Sez. III n.11097 del 12 marzo 2008 (Ud. 29 gen. 2008)
Pres. Vitalone Est. Petti Ric. Borzì
Urbanistica. Violazione di sigilli
Il delitto di violazione di sigilli si consuma non solo con la mera materiale eliminazione del sigillo, ma anche mediante la violazione sostanziale del vincolo attuata con la introduzione in un fondo sottoposto a sequestro
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Cass. Sez. III n. 9121 del 28 febbraio 2008 (Ud. 24 gen. 2008) Pres. Lupo Est. Amoresano Ric. Bucciarelli Urbanistica. Normativa antisismica
Le contravvenzioni previste dalla normativa antisismica puniscono inosservanze formali, volte a presidiare il controllo preventivo della P.A. Ne deriva che l'effettiva pericolosità della costruzione realizzata senza i prescritti adempimenti è del tutto irrilevante ai fini della sussistenza del reato e la verifica postuma dell'assenza del pericolo ed il rilascio dei provvedimenti abilitativi non incide sulla illiceità della condotta, poiché gli illeciti sussistono in relazione al momento di inizio della attività. Le disposizioni della normativa antisismica si applicano invero a tutte le costruzioni la cui sicurezza possa interessare la pubblica incolumità, a nulla rilevando la natura dei materiali usati e delle strutture realizzate- a differenza della disciplina relativa alle opere in conglomerato cementizio armato- in quanto l'esigenza di maggior rigore nelle zone dichiarate sismiche rende ancor più necessari i controlli e le cautele prescritte, quando si impiegano elementi strutturali meno solidi e duraturi del cemento armato
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Cass. Sez. III n. 12947 del 27 marzo 2008 (Ud 7 mar. 2008)
Pres. Vitalone Est. Amoroso Ric. Adinolfi
Urbanistica. Patteggiamento e condizionale subordinata alla demolizione
Quando l'imputato, nel formulare la richiesta di applicazione della pena, la subordina alla concessione della sospensione condizionale della pena stessa, il giudice può semmai rigettare la richiesta se ritiene che il beneficio non possa essere concesso (art. 444, terzo comma, c.p.p.) ovvero che il regime sanzionatorio complessivo non sia congruo (art. 444, secondo comma, c.p.p.), ma non può alterare i termini dell'accordo sulla pena subordinando la sospensione condizionale della stessa alla demolizione delle opere abusivamente realizzate per essere ciò fuori dall'accordo stesso.
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Giurisp.Penale Cass.: Urbanistica. Irrilevanza dell’acquisizione del manufatto abusivo ai fine della demolizione
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Cass. Sez. III n. 8712 del 27 febbraio 2008 (cc. 23 gen. 2008) Pres. De Maio Est. Grillo Ric. PG in proc. Palladini ed altri Urbanistica. Irrilevanza dell’acquisizione del manufatto abusivo ai fine della demolizione
L'acquisizione del manufatto abusivo al patrimonio comunale e' di ostacolo alla esecuzione dell'ordine di demolizione solo quando l'amministrazione abbia manifestato, con una delibera consiliare, la esistenza di prevalenti interessi pubblici alla conservazione del bene, atteso che sia l'ordine di demolizione che l'acquisizione ipso iure del bene al patrimonio comunale tendono allo stesso risultato, ovvero il ripristino dello stato originario dei luoghi
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Cass. Sez. III n. 12428 del 20 marzo 2008 (cc 7 feb. 2008)
Pres. Altieri Est. Fiale Ric. Fioretti
Urbanistica. Regolamento comunale ed interventi precari
Il Regolamento comunale che ricollega la individuazione della natura precaria dei manufatti esclusivamente alle caratteristiche dei materiali utilizzati per la loro realizzazione ed alla facile amovibilità ed introduce un titolo abilitativo edilizio "provvisorio" atipico e contrastante con quello che deve ritenersi un principio generale fissato dalla. Legislazione statale in materia di governa del territorio, secondo il quale è inammissibile la configurazione di provvedimento abilitativo che consenta di realizzare opere edilizie in contrasto con la normativa urbanistica, atteso che o viene in considerazione un'opera avente natura oggettivamente precaria per le finalità alle quali è destinata, ed allora non si rende conseguentemente necessario alcun titolo abilitativo o viene in rilievo un'opera avente carattere di stabilità, ed allora si impone in ogni caso il rispetto della normativa urbanistica; pertanto, il Comune non può, mediante l'inserimento nel titolo abilitativo di clausole o condizioni, permettere la realizzazione, in contrasto con la pianificazione, di opere che siano in grado di alterare in modo permanente l'assetto urbanistico
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Cass. Sez. III n. 12426 del 20 marzo 2008 (cc 7 feb. 2008)
Pres. Altieri Est. Fiale Ric. Bardini
Urbanistica. Lottizzazione edilizia
Costituisce lottizzazione edilizia qualsiasi utilizzazione del suolo che, indipendentemente dall'entità del frazionamento fondiario e dal numero dei proprietari, preveda la realizzazione contemporanea o successiva di una pluralità di edifici, a scopo residenziale, turistico o industriale, che postulino l'attuazione di opere di urbanizzazione primaria o secondaria occorrenti per le necessità dell' insediamento. Non basta la mera esistenza di opere di urbanizzazione per escludere la dovutezza della pianificazione attuativa ma è necessario che le opere esistenti siano sufficienti in un rapporto di proporzionalità fra i bisogni degli abitanti già insediati e da insediare e la qualità e quantità degli impianti urbanizzanti già disponibili destinati a soddisfarli. La valutazione del concreto stato urbanizzativo di fatto non si può limitare, inoltre, alle sole aree di contorno dell'edificio progettato,ma deve coincidere con l'intero perimetro del comprensorio che dovrebbe essere pianificato dallo strumento attuativo.
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Cass. Sez. III n.11113 del 12 marzo 2008 (Ud. 29 gen. 2008)
Pres. Vitalone Est. Petti Ric. Taglione ed altra
Urbanistica. Interventi soggetti a d.i.a.
Qualora un intervento eseguito in base a semplice denuncia di inizio attività non sia riconducile a quelli assentibili con tale titolo abilitativo, ma richiede il permesso di costruire, l'intervenuta presentazione della denuncia medesima è assolutamente irrilevante ed i lavori eseguiti vanno considerati abusivi e a fortiori vanno considerati abusivi allorché si eseguono in base a semplice denuncia d'inizio attività interventi assentibili con permesso di costruire . Il decorso del termine di giorni trenta dalla denuncia esaurisce il potere di riscontro a fini inibitori attribuiti alla pubblica amministrazione , ma non fa venir meno i diversi poteri di vigilanza e controllo: la pubblica amministrazione ha sempre il potere di controllare che l'opera realizzata sia conforme a quella denunciata e, riscontrata la difformità, denunciare il trasgressore.
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Cass. Sez. III n. 9982 del 5 marzo 2008 (ud. 21 nov. 2007) Pres. Postiglione Est. Fiale Ric. Quattrone Urbanistica. Lottizzazione abusiva e permesso di costruire
La trasformazione edilizia ed urbanistica del territorio che da’ luogo a lottizzazione abusiva può essere realizzata conferendo un diverso assetto ad una porzione di esso, con modalità non consentibili neppure attraverso la predisposizione di un piano attuativo (nella fattispecie: plurima edificazione residenziale di un appezzamento di terreno in zona agricola, ove l'edificazione rurale - fra l'altro - era consentita esclusivamente con il ridotto e non osservato indice di 0,03 mc./mq.) ponendo cioè in essere un'attività finalizzata ed idonea a snaturare la programmazione dell'uso del territorio stesso quale delineata dallo strumento urbanistico generale, sicché deve ritenersi inconferente ogni riferimento all'incidenza delle nuove costruzioni sullo stato di urbanizzazione esistente. Un titolo abilitante eventualmente sopravvenuto legittima soltanto l'opera edilizia che ne costituisce l'oggetto, ma non comporta alcuna valutazione di conformità di tutta la lottizzazione alle scelte generali di pianificazione urbanistica. Pertanto anche il rilascio di una pluralità di concessioni edilizie nell'area interessata da una lottizzazione abusiva non rende lecita un'attività che tale non è: la concessione non ha, infatti, una funzione strumentale urbanistica di pianificazione dell'uso del territorio
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Cass. Sez. III n.11106 del 12 marzo 2008 (Ud. 29 gen. 2008)
Pres. Vitalone Est. Petti Ric. Randisi ed altra
Urbanistica. Limiti alla potestà legislativa regionale
L'articolo 10 del D.P.R. n. 380 del 200l rimette alle Regioni sia la potestà legislativa relativa all'individuazione dei mutamenti, connessi o non connessi a trasformazioni fisiche, dell'uso d'immobili o di loro parti, subordinati a permessi di costruire o a denuncia d'inizio attività, sia la facoltà di ampliare la casistica degli interventi sottoposti al preventivo rilascio del permesso di costruire in relazione all'incidenza sul territorio e sul carico urbanistico(art l0 comma 2 e 3) , ma non quella di ridurre la casistica anzidetta, giacché tale riduzione violerebbe il principio di riserva di legge statale in materia penale .
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Cass. Sez. III n. 4098 del 28 gennaio 2008 (Cc. 4 Ott. 2007) Pres. De Maio Est. Franco Ric. Pignata Urbanistica. Ordinanza contingibile ed urgente e poteri del giudice
L'art. 54 del d.lv. n. 267-2000 attribuisce al sindaco, o a chi lo sostituisce, il potere di adottare provvedimenti contingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini. La disposizione conferisce alla autorità amministrativa un potere discrezionale che consente, in situazioni di necessità ed urgenza, di adottare ordinanze ultra legem o addirittura contra legem, purché l'adozione avvenga «con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico». I presupposti che legittimano l'esercizio del potere di ordinanza straordinaria sono quindi costituiti dall'effettiva sussistenza delle condizioni di necessità ed urgenza e da una adeguata motivazione del provvedimento. In particolare, la motivazione deve dare conto delle ragioni di urgenza e della necessità e proporzione degli interventi adottati rispetto al pericolo che è necessario fronteggiare. Il giudice penale, pertanto, anche in sede cautelare, deve operare un controllo di legittimità del provvedimento per verificare se l'ordinanza possa giustificare una condotta altrimenti illecita, operando come possibile causa di esclusione della antigiuridicità della condotta incriminata. La legittimità del provvedimento, invero, esclude il fumus della sussistenza di una fattispecie penale. In particolare, il giudice deve verificare se il provvedimento sia stato emanato in costanza dei casi consentiti e se sia adeguatamente motivato in relazione ai medesimi presupposti.
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Cass. Sez. III n. 4081 del 28 gennaio 2008 (Ud. 22 Nov. 2007) Pres. Vitalone Est. Fiale Ric. Cestari Urbanistica. Pertinenza (legnaia)
La nozione di "pertinenza urbanistica" ha peculiarità sue proprie, che la distinguono da quella civilistica: deve trattarsi, invero, di un'opera - che abbia comunque una propria individualità fisica ed una propria conformazione strutturale e non sia parte integrante o costitutiva di altro fabbricato - preordinata ad un'oggettiva esigenza dell' edificio principale, funzionalmente ed oggettivamente inserita al servizio dello stesso, sfornita di un autonomo valore di mercato, non valutabile in termini di cubatura o comunque dotata di un volume minimo tale da non consentire, in relazione anche alle caratteristiche dell' edificio principale, una sua destinazione autonoma e diversa da quella a servizio dell‘immobile cui accede. La strumentalità rispetto all'immobile principale, ossia la relazione funzionale con la costruzione preesistente, deve essere in ogni caso "oggettiva", cioè connaturale alla struttura dell' opera. e non può desumersi, a differenza di quanto consente la nozione civilistica di pertinenza. esclusivamente dalla destinazione soggettivamente data dal proprietario o dal possessore, sicché non può ricondursi alla nozione in esame l'edificazione di un manufatto che, asseritamente destinato a legnaia, consenta invece, per natura e struttura. una pluralità di destinazioni e sia logicamente ed economicamente utilizzabile in altro modo che non sia quello di servire l'immobile al quale accede.
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Cass. Sez. III n. 46647 del 14 dicembre 2007 (Cc 17 Ott. 2007)
Pres. De Maio Est. Amoroso Ric. Sabino.
Urbanistica. Abuso edilizio - Demolizione - Intervento del giudice dell'esecuzione - Condizioni - Fattispecie.
In tema di ordine di demolizione di manufatto abusivo, poiché organo istituzionalmente competente per l'esecuzione dello stesso è il P.M., mentre il giudice dell'esecuzione, quale organo giurisdizionale, interviene solo in caso di controversia, deve escludersi la possibilità, per lo stesso P.M., di avanzare richieste di mero accertamento ovvero aventi funzioni meramente "esplorative". (Nella specie il P.M. aveva chiesto al giudice di non farsi luogo alla demolizione, ove la concessione edilizia in sanatoria, intervenuta successivamente al passaggio in giudicato della sentenza, fosse risultata legittima, ovvero di farsi luogo alla stessa, ove fosse emerso il contrario).
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Cass. Sez. III n. 47083 del 19 dicembre 2007 (ud. 22 Nov.2007)
Pres. Grassi Est. Squassoni Ric. Tartaglia e altro.
Urbanistica. Reato urbanistico (natura di reato comune)
In tema di disciplina urbanistica ed edilizia, i reati previsti dall'art. 44 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 devono essere qualificati come reati comuni e non come reati a soggettività ristretta, salvo che per i fatti commessi dal direttore dei lavori e per la fattispecie di inottemperanza all'ordine di sospensione dei lavori impartito dall'Autorità amministrativa. Ne consegue che anche il proprietario "estraneo" (ovvero privo delle qualifiche soggettive specificate all'art. 29 del richiamato decreto: committente, titolare del permesso di costruire, direttore dei lavori) può essere ritenuto responsabile del reato edilizio, purchè risulti un suo contributo soggettivo all'altrui abusiva edificazione da valutarsi secondo le regole generali sul concorso di persone nel reato, non essendo sufficiente la semplice connivenza, attesa l'inapplicabilità dell'art. 40, comma secondo, cod. pen., in quanto non esiste una fonte formale da cui far derivare un obbligo giuridico di controllo sui beni finalizzato ad impedire il reato. (In motivazione la Corte, nell'enunciare il predetto principio, ha ulteriormente precisato che la tesi è confortata dalla previsione dell'art. 192 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 che impone al proprietario del sito, oggetto di abbandono di rifiuti, azioni ripristinatorie solo nel caso in cui la violazione gli sia ascrivibile a titolo di dolo o di colpa).
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Corte Costituzionale sent. 70 del 28 marzo 2008
Urbanistica. Condono
Edilizia ed urbanistica - Reati edilizi - Estinzione per oblazione - Necessità del decorso di trentasei mesi dalla data da cui risulta il pagamento.
Si dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 32, comma 36, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 (Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e la correzione dell'andamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2003, n. 326, nella parte in cui non prevede che gli effetti di cui all'art. 38, comma 2, della legge 28 febbraio 1985, n. 47 (Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie), si producono anche allorché, anteriormente al decorso dei 36 mesi dal pagamento dell'oblazione, sia intervenuta l'attestazione di congruità da parte dell'autorità comunale dell'oblazione corrisposta.
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Corte Costituzionale: Urbanistica. Norme per l'insediamento e la gestione di centri di telefonia in sede fissa
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Corte Costituzionale. ordinanza n. 80 del 28 marzo 2008
Urbanistica. Norme per l'insediamento e la gestione di centri di telefonia in sede fissa
Telecomunicazioni - Regione Lombardia - Norme per l'insediamento e la gestione di centri di telefonia in sede fissa - Requisiti e prescrizioni igienico-sanitarie - Applicabilità retroattiva - Denunciata analitica disciplina della materia con conseguente irragionevole invasione della sfera di competenza amministrativa dei comuni e delle ASL; Inosservanza, da parte del titolare dell'autorizzazione del centro di telefonia fisso, degli obblighi, prescrizioni e autorizzazioni in materia di edilizia, urbanistica ed igienico-sanitaria, nonché delle disposizioni sulla destinazione d'uso dei locali e degli edifici, prevenzione incendi e sicurezza, preventivamente all'avvio dell'attività, o entro un anno dall'entrata in vigore della legge censurata - Prevista revoca dell'autorizzazione e sospensione dell'attività; Requisiti e prescrizioni igienico-sanitarie - Obbligo per i titolari dei centri di telefonia già attivi alla data di entrata in vigore della legge censurata di porsi in regola con le vigenti norme e con le prescrizioni e autorizzazioni in materia di edilizia, urbanistica ed igienico-sanitaria, previste dalla legge medesima entro un anno da detta data.
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Cass. Sez. III n. 5320 del 4 febbraio 2008 (Ud. 22 Nov. 2007) Pres. Vitalone Est. Gazzara Ric. Apruzzi Urbanistica. PRG adottato e non approvato
Nel caso in cui il PRG sia adottato e non approvato, il rispetto delle disposizioni in esso contenute viene fatto osservare dalle cosiddette leggi di salvaguardia e dalle norme di attuazione, la cui applicazione, inizialmente introdotta come una facoltà discrezionale del Comune ( L. 1902/52 ) è stata trasformata in obbligatoria dalla "legge ponte" n. 765/67. Il PRG adottato non si configura, quindi, come un semplice presupposto di fatto per la applicazione di una misura di salvaguardia, ma si atteggia direttamente come causa ostativa all'accoglimento di una richiesta circa una attività edilizia che sia in contrasto con quanto disposto nel medesimo piano regolatore. L' applicazione delle misure di salvaguardia non può, però, protrarsi oltre un certo lasso di tempo, a decorrere dalla data della deliberazione comunale di adozione dello strumento urbanistico da tutelare. Il relativo termine è fissato dall'art.2 L. 517/66 in anni tre dal provvedimento reso dall'ente territoriale.
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Cass. Sez. III n. 10534 del 7 marzo 2008 (ud. 30 gen. 2008)
Pres. Onorato Est. Lombardi Ric. Sciabica
Urbanistica. Demolizione manufatto abusivo e revoca sospensione condizionale
Con la decisione in esame, la Corte, in una fattispecie nella quale il giudice dell'esecuzione aveva errato nel non revocare il beneficio della sospensione condizionale della pena, non avendo ottemperato il condannato all'obbligo di demolizione delle opere abusive (cui detto beneficio era subordinato), ha affermato che la revoca del beneficio rappresenta una conseguenza automatica dell'accertamento e che la relativa pronuncia ha natura meramente dichiarativa, potendo essere emessa dalla Corte di cassazione previo annullamento senza rinvio dell'ordinanza impugnata.
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Cass. Sez. III n. 6428 dell’11 febbraio 2008 (Ud. 21 Nov. 2007) Pres. Postiglione Est. Fiale Ric. Castrovinci Urbanistica. Costruzione di un muro di contenimento in cemento armato
La costruzione di un muro di contenimento in cemento armato, a fronte della linea di battigia, già nella vigenza della legge n. 47/1985 era assoggettata a concessione edilizia, in quanto "attività comportante la trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale" ai sensi dell'art. l della legge n. 10/1977. Attualmente le categorie di interventi che comportano una "trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio" e che sono soggetti al preventivo rilascio del permesso di costruire sono definite dall’ art. 10 del T.U. n. 380/2001 e ricomprendono "gli interventi di nuova costruzione". La definizione delle opere di nuova costruzione è data, a sua volta, dall'art. 3, lett, e), dello stesso T.U., con indicazione di carattere residuale comprendente tutti quegli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio non rientranti nelle categorie della manutenzione, del restauro o del risanamento conservativo.
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Cass. Sez. III n. 4751 del 30 gennaio 2008 (Cc. 13 dic. 2007)
Pres. De Maio Est. Petti Ric. Gabrielli ed altro
Urbanistica. Ordine di demolizione.
L'ordine di demolizione del fabbricato abusivamente costruito può essere pronunciato solo dal giudice della cognizione con la sentenza di condanna alla quale è parificata quella pronunciata a norma dell'articolo 444 c.p.p .Ove siffatta pronuncia venga omessa, all'omissione non si può porre rimedio né con la procedura degli errori materiali di cui all'articolo 130 c.p.p.,perché non si tratta di errore materiale, né da parte del giudice dell'esecuzione non rientrando tale competenza tra quelle attribuite al giudice dell'esecuzione dall'articolo 676 c.p.p. L'unico rimedio esperibile è costituito dall'impugnazione del pubblico ministero.
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| Mercoledì, 19 marzo | | · | Urbanistica. Rapporti tra Legge 47-85 e dpr 380-01 |
| Lunedì, 17 marzo | | · | Urbanistica. Decorrenza termine indagini preliminari |
| Giovedì, 13 marzo | | · | Urbanistica. Installazione degli impianti all'interno degli edifici |
| Martedì, 11 marzo | | · | Urbanistica. Pertinenze (rapporti tra TU e Legge 94-82) |
| Lunedì, 10 marzo | | · | Urbanistica. Lottizzazione abusiva negoziale e confisca |
| Giovedì, 06 marzo | | · | Urbanistica. Opere realizzate da terzi (onere della prova) |
| · | Urbanistica. Nozione di pertinenza |
| Lunedì, 03 marzo | | · | Urbanistica. Violazione di sigilli |
| Venerdì, 29 febbraio | | · | Urbanistica. Lottizzazione abusiva e rilascio titolo abilitativo. |
| · | Urbanistica. Convenzione di lottizzazione (giurisdizione) |
| Giovedì, 28 febbraio | | · | Urbanistica. Attività delittuosa connessa a procedimenti urbanistici ed edilizi |
| Mercoledì, 27 febbraio | | · | Urbanistica. Rapporti tra disciplina regionale e nazionale |
| Lunedì, 25 febbraio | | · | Urbanistica. Patteggiamento e condizionale subordinata alla demolizione |
| Sabato, 23 febbraio | | · | Urbanistica. Violazione di sigilli |
| · | Urbanistica. Possibilità di subordinare il beneficio alla demolizione |
| · | Urbanistica. Ordine di demolizione (fase esecutiva. Revoca o sospensione) |
| · | Urbanistica. Permesso di costruire ''illegittimo'' |
| · | Urbanistica. Sospensione ordine di demolizione in pendenza di procedura di sanatoria |
| Venerdì, 22 febbraio | | · | Urbanistica. Ignoranza della legge penale |
| Giovedì, 21 febbraio | | · | Urbanistica. Sentenza penale e dissequestro manufatto abusivo |
| · | Urbanistica. Inammissibilità sanatoria parziale |
| · | Urbanistica. Violazione distanze legali tra fabbricati |
| Martedì, 19 febbraio | | · | Urbanistica. Manufatti precari (ricovero animali) |
| Lunedì, 18 febbraio | | · | Urbanistica. Ristrutturazione edilizia |
| · | Urbanistica. Inammissibilità sanatoria parziale |
| Mercoledì, 13 febbraio | | · | Urbanistica. Completamento manufatto abusivo |
| Martedì, 12 febbraio | | · | Urbanistica. Costruzioni in zona sismica |
| · | Urbanistica. Acquisizione immobile abusivo e dissequestro |
| Venerdì, 08 febbraio | | · | Urbanistica. Violazione normativa antisismica |
| Giovedì, 07 febbraio | | · | Urbanistica. Realizzazione piazzale mediante spianamento terreno agricolo |
| · | Urbanistica. Norme tecniche per le costruzioni |
| · | Urbanistica. Vincolo di rispetto cimiteriale |
| Mercoledì, 06 febbraio | | · | Urbanistica. Lottizzazione abusiva e campeggio |
| · | Urbanistica. Totale difformità dal titolo abilitativo |
| Martedì, 05 febbraio | | · | Urbanistica. Limiti alla potestà regionale (regioni a statuto speciale) |
| · | Urbanistica. Lottizzazione abusiva, confisca e sequestro |
| Lunedì, 04 febbraio | | · | Urbanistica. Installazione impianto ripetitore |
| Giovedì, 31 gennaio | | · | Urbanistica. Sequestro e potere di sgombero del PM (giudice competente per l’impugnazione) |
| · | Urbanistica. Variante urbanistica e interesse a ricorrere |
| Martedì, 29 gennaio | | · | Urbanistica. Ristrutturazione edilizia (ambito di applicazione) |
| · | Urbanistica.Previsione di titoli abilitativi diversi da quelli del d.P.R. n. 380 del 2001 |
| Domenica, 27 gennaio | | · | Urbanistica. Beni FF.SS. |
| Venerdì, 25 gennaio | | · | Urbanistica.Demolizione degli abusi edilizi o acquisizione al patrimonio comunale nell’attuale quad |
| Giovedì, 24 gennaio | | · | Urbanistica. Responsabilità proprietario non committente |
| Mercoledì, 23 gennaio | | · | Urbanistica. Realizzazione di un terrapieno |
| · | Urbanistica. Autorizzazione collocazione impianti pubblicitari |
| Venerdì, 18 gennaio | | · | Urbanistica. Sanatoria e diritti dei terzi |
| Giovedì, 17 gennaio | | · | Urbanistica. Responsabilità proprietario dell'area |
| Mercoledì, 16 gennaio | | · | Urbanistica. Intervento in zona sismica |
| Martedì, 15 gennaio | | · | Urbanistica. Condono edilizio e normativa regionale |
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