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CEDU – Sezione III – Decisione del 26 febbraio 2008 –
FÄGERSKIÖLD contro Svezia (ricorso n. 37664/04)
Rumore. Impianto eolico in prossimità di abitazione
ARTICOLO 8 – DIRITTO AL RISPETTO DELLA VITA PRIVATA E FAMILIARE ARICOLO 1 PROTOCOLLO N° 1 – PROTEZIONE DELLA PROPRIETA’
IMPIANTO EOLICO COSTRUITO IN PROSSIMITA’ DI UNA ABITAZIONE – INQUINAMENTO ACUSTICO – PRESUNTA VIOLAZIONE DEGLI ARTICOLI 8 DELLA CONVENZIONE E 1 PROTOCOLLO N. 1 – RICORSO IRRICEVIBILE PERCHE’ MANIFESTATAMENTE INFODANTO
(a cura dell'Avv. A. Mascia)
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TAR Basilicata Sez. I sent. 5 del 2 gennaio 2008 Rumore. Circoli ricreativi privati
In tema di limiti pubblicistici alle emissione sonore mentre per i valori limite assoluti l’art. 8, comma 1, DPCM 14.11.1997 prevede che, in attesa della classificazione del territorio da parte dei Comuni in zone (ai sensi dell’art. 6, comma 1, lett. a, L. n. 447/1995, previa adozione di appositi criteri con Legge Regionale), trovano applicazione i limiti del previgente DPCM 1.3.1991, per i valori limiti differenziali trova immediata applicazione l’art. 4, comma 1, DPCM 14.11.1997 il quale fissa tali limiti differenziali in 5 dB per il periodo diurno (dalle ore 6,00 fino alle ore 22,00) e in 3 dB per il periodo notturno (dalle ore 22,00 fino alle ore 6,00). I suddetti valori limiti differenziali si applicano anche ai circoli ricreativi privati in quanto tali circoli vanno equiparati, indipendentemente dalle finalità di lucro, alle attività commerciali e/o professionali ex art. 4, comma 3, DPCM 14.11.1997 (cfr. punto 3 della Circolare Ministero Am-biente del 6.9.2004, pubblicata nella G.U. del 15.9.2004)
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TAR Emilia Romagna (BO) sent. 53 del 17 gennaio 2008 Rumore. Esercizi commerciali e tutela della quiete pubblica
Il contemperamento delle esigenze commerciali con quelle attinenti alla salute e alla quiete pubblica è previsto in generale dall’art. 50, comma 7, del D. Lgs. 267/2000, e dagli artt. 11 e 12 del D. Lgs 114/98 per il commercio, e discende dalla necessità che il libero svolgimento delle attività imprenditoriali (art. 41 cost.) trovi un limite nella tutela dei diritti che sono anch’essi costituzionalmente garantiti, come appunto il diritto alla salute dei residenti nelle vicinanze dei pubblici esercizi.
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TAR Veneto Sez.III n. 3807 del 30 novembre 2007 Rumore. Esercizi commerciali
L’interesse alla quiete pubblica, strettamente connessa alla salute individuale e collettiva, prevalga sugli interessi commerciali dei pubblici esercizi, e sulla gratificazione dei loro frequentatori: prevalenza che, una volta comunque accertata la lesione di quel bene, impone alle autorità preposte di avvalersi di ogni strumento idoneo a tutelarlo, inclusa senza dubbio la limitazione degli orari.
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Dottrina: Rumore. Articolo 659 secondo comma c.p.
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INQUINAMENTO DA RUMORE E TUTELA PENALE di Luca RAMACCI (pubblicato su Giurisprudenza di Merito n. 12-2007)
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Articolo inserito da God il Mercoledì, 09 gennaio @ 15:42:58 CET (1248 letture)
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Giur.Amm. T.a.r.: Rumore. Orario di apertura di pubblici esercizi e tutela della quiete pubblica
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TAR Veneto Sez. III sent.3708 del 20 novembre 2007 Rumore. Orario di apertura di pubblici esercizi e tutela della quiete pubblica
E' legittima l’ordinanza a firma del sindaco nella parte in cui essa dispone l’orario massimo per la chiusura di pubblici esercizi fondato su una chiara e motivata esigenza di compatibilità dell’orario di chiusura con la tutela della quiete pubblica, quando questa si traduce, per effetto della dilatazione dell’attività dell’esercizio pubblico e dell’abitudine praticamente incoercibile dell’utenza a trasferire all’esterno dei locali, senza percezione alcuna della distinzione tra le ore del giorno e della notte - intesa ormai come spazio che si prolunga senza soluzione di continuità sino all’alba - la rumorosità indotta notoriamente da questa tipologia di esercizi pubblici, in un elemento di insostenibile conflitto con il diritto al riposo notturno dei cittadini su cui quel fenomeno si riflette.
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TAR Campania (NA) Sez. V sent.8851 del 3 ottobre 2007 Rumore. Accertamenti ARPA e segreto
Gli accertamenti effettuati dall’ARPAC non siano coperti da segreto istruttorio né, del resto, potrebbero esserlo alla luce dell’art. 329 c.p.p. comma 1° che, riconoscendo l’esistenza del segreto solo fino al momento in cui l’indagato non abbia conoscenza dell’atto, è disposizione inapplicabile alla fattispecie in cui gli accertamenti sulle immissioni sono stati compiuti alla presenza dei rappresentanti della società ricorrente (di talchè nessun segreto è mai venuto in essere.
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Giur.Amm. T.a.r.: Rumore. Riparto di potestà legislativa e regolamentare tra Stato e Regioni
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TAR Puglia (LE) Sez. I sent. 3656 del 24 ottobre 2007 Rumore. riparto di potestà legislativa e regolamentare tra Stato e Regioni
Alla luce della nuova fisionomia del riparto di potestà legislativa e regolamentare tra Stato e Regioni tracciato dal legislatore costituzionale del 2001 si può oggi affermare che la legislazione Regionale adottata in una materia di cd legislazione concorrente può ricevere attuazione solo attraverso l’esercizio della omologa potestà regolamentare. Ciò significa , come anche posto in risalto dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 376-2002 ,che le norme regolamentari statali preesistenti rispetto al varo del nuovo titolo V della carta fondamentale , emanate in conformità del passato quadro costituzionale, permangono in vigore fino a quando non vengano sostituite da nuove norme dettate dall’autorità dotata di competenza nel nuovo sistema( Regioni). In un riparto così rigidamente strutturato, alla fonte secondaria statale è, pertanto, inibita in radice la possibilità di vincolare l’esercizio della potestà legislativa regionale (fattispecie in tema di inquinamento acustico)
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Dottrina: Rumore. Reato e illecito amministrativo
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Attivita` rumorose e superamento dei limiti di emissione: tra sanzionabilita` penale e illecito amministrativo di Alfredo Montagna
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Articolo inserito da God il Venerdì, 27 luglio @ 16:00:00 CEST (2122 letture)
(Leggi Tutto... | 348 bytes aggiuntivi | Dottrina | Voto: 0)
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TAR Lombardia (MI) Sez.I sent. 4957 dell 11 giugno 2007 Rumore. Disciplina dei poligoni di tiro
Il Poligono di Tiro non può essere considerato area esclusivamente interessata da installazioni militari e attività delle Forze armate . E’ noto infatti che i Poligoni di Tiro gestiti dal Tiro a segno nazionale sono destinati ad attività sportiva; peraltro poiché si tratta di immobili appartenenti al Ministero della Difesa, questo si riserva l’uso del Poligono per le proprie esercitazioni non è pertanto applicabile l’art. 11 della legge n° 447 del 26-10-1995, che prevede che la pre-venzione e il contenimento acustico nelle aree esclusivamente interes-sate da installazioni militari e nelle attività delle Forze armate siano definiti mediante specifici accordi dai comitati misti paritetici di cui all'articolo 3 della L. 24 dicembre 1976, n. 898, e successive modifi-cazioni .
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Tar Veneto Sez.III sent. 1323 del 2 maggio 2007 Rumore. Aviocampi e impatto acustico Ricevendo veicoli a motore in movimento, gli aviocampi possano essere una fonte anche significativa di rumore: ed è quindi ragionevolmente che si applichi loro la disciplina di cui al citato art. 8 della l. 447/95, ove siano riconducibili ad altra tipologia di opere, per le quali la stessa disposizione impone la presentazione di una documentazione d’impatto acustico.
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Corte di giustizia Sez. III sent. 14 giugno 2007 «Inadempimento di uno Stato – Direttiva 2002/30/CE – Trasporto aereo –
Restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli
aeroporti della Comunità – Adozione da parte dello Stato membro, in
pendenza del termine di recepimento, di misure tali da pregiudicare
gravemente lo scopo prescritto dalla direttiva»
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Giur.Amm. T.a.r.: Rumore. Assembramento utenti all'esterno di pubblico esercizio
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TAR Veneto Sez. III sent. 1582 del 22 maggio 2007 Rumore. Assembramento utenti all'esterno di pubblico esercizio
Un assembramento composto da decine di giovani, riuniti a scopo ricreativo, determina oggettivamente, secondo esperienza e ragionevolezza, una fonte di rumore, variabile ma comunque ponderosa, la quale, soprattutto in orario notturno, può sicuramente impedire il riposo di quanti, pur senza avere una particolare sensibilità, costì risiedono, anche a svariate decine di metri, determinando così un concreto pregiudizio per la quiete pubblica, che l’Amministrazione comunale è tenuta a rimuovere, avvalendosi degli strumenti più opportuni, secondo valutazioni di convenienza ed adeguatezza.
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Cass. Sez. I sent. 1075 del 17/1/2007 (Ud. 06/12/2006) Pres.Chieffi Est. Corradini Ric. Raggio ed altri (Annulla ai soli effetti civili, App. Torino, 1 Marzo 2006) REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - CONTRAVVENZIONI - CONCERNENTI LE MANIFESTAZIONI SEDIZIOSE E PERICOLOSE - Fattispecie contravvenzionale del disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone - Illecito amministrativo per esercizio di una professione o di un mestiere rumoroso - Concorso formale - Ammissibilità - Ragioni.
L'esercizio di un mestiere rumoroso in violazione dei limiti stabiliti dalla legge speciale può integrare, oltre che l'illecito amministrativo previsto dalla cd. legge quadro sull'inquinamento acustico, anche la fattispecie contravvenzionale del disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, potendosi accertare in concreto che dall'esercizio del mestiere rumoroso sia derivato, non solo il mero superamento dei limiti di emissioni sonore, ma anche la lesione o la messa in pericolo della quiete pubblica, riferita alla media sensibilità delle persone nell'ambito del quale dette emissioni si verificano.
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Cass. Sez. I sent. 1561 del 19/1/2007 (ud. 5/12/2006) Pres. Fabbri Est. Giordano Ric. Rey ed altro (Annulla senza rinvio, Trib. Venezia, 7 Giugno 2005)
REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - CONTRAVVENZIONI - CONCERNENTI LE MANIFESTAZIONI SEDIZIOSE E PERICOLOSE - Disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone - Fattispecie di cui al comma secondo dell'art. 659 cod.pen. - Rapporto di specialità con l'illecito amministrativo di cui all'art. 10, comma secondo, L. n. 447 del 1995 - Esclusione - Ragioni - Fattispecie.
In tema di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, il mancato rispetto dei limiti di emissione del rumore, stabiliti dal D.P.C.M. 1 marzo 1991, può integrare la fattispecie prevista dal secondo comma dell'art. 659 cod.pen, non essendo applicabile il principio di specialità di cui all'art. 9 della legge n. 689 del 1981, in quanto la fattispecie penale contiene un elemento, mutuato da quella prevista nel comma primo, estraneo all'illecito amministrativo previsto dall'art. 10, comma secondo della legge n. 447 del 1995, che tutela genericamente la salubrità ambientale. (Fattispecie relativa ad un'orchestrina che si esibiva all'interno di un bar).
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Tribunale di NAPOLI Sez. XII ordinanza 7 marzo 2007 Pres. Aghina Est. Aghina Ric. P.M. in proc. N.S. Rumore. Articolo 659 c.p. fattispecie relativa a sequestro preventivo, operato con provvedimento del p.m. per violazione delle norme in materia di rumore ex art. 659 c.p., di impianto di climatizzazione (comprensivo di gruppo elettrogeno) installato sui terrazzi di un hotel
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Cass. Civile Sez. 1, Sentenza n. 15081 del 09/10/2003 Presidente: De Musis R. Estensore: Salvago S. P.M. Gambardella V. (Conf.) Pareschi in proprio e nella qualità (Romanelli ed altro) contro Com. Jesolo (Zambelli) (Rigetta, Trib. Venezia, 13 marzo 2000). IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - SANITÀ DELL'AMBIENTE - IN GENERE - Inquinamento acustico - Legge quadro n. 447 del 1995 - Possibilità per i comuni di fissare fasce orarie per l'esercizio di determinate attività rumorose - Configurabilità.
In tema di inquinamento acustico, l'art. 6, comma terzo, della legge quadro 26 ottobre 1995, n. 447 consente ai comuni, il cui territorio presenti un rilevante interesse paesaggistico - ambientale e turistico, di attuare una più specifica regolamentazione dell'emissione ed immissione dei rumori, e, in questo ambito, di disciplinare l'esercizio di professioni, mestieri ed attività rumorose anche con l'istituzione di fasce orarie in cui soltanto possano essere espletati, e di prendere così in considerazione, oltre al dato oggettivo del superamento di una certa soglia di rumorosità, anche gli effetti negativi di quest'ultima sulle occupazioni o sul riposo delle persone, e quindi sulla tranquillità pubblica o privata.
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Cass. Civ. Sez. 1, Sentenza n. 18953 del 01/09/2006 Presidente: De Musis R. Estensore: Napoleoni V. Relatore: Napoleoni V. P.M. Destro C. (Parz. Diff.) Pareschi (Stefanutti ed altro) contro Com. Jesolo (Non Cost.) (Rigetta, Giud. Pace San Dona' Di Piave, 7 Giugno 2001) IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - SANITÀ DELL'AMBIENTE - IN GENERE - Inquinamento acustico - Legge quadro n. 447 del 1995 - Possibilità per i Comuni di disciplinare l'esercizio di determinate attività rumorose - Configurabilità - Limiti - Fattispecie relativa al Comune di Jesolo.
In tema di inquinamento acustico, la legge quadro 26 ottobre 1995, n. 447 consente ai comuni, in sede di adozione del regolamento per l'attuazione della disciplina statale e regionale, di dettare una più specifica disciplina - la cui violazione è sanzionata dall'art. 10 della legge citata - dell'emissione e dell'immissione dei rumori nel loro territorio, la quale, nel rispetto dei vincoli derivanti dalla legge statale, prenda in considerazione, al di là del dato oggettivo del superamento di una certa soglia di rumorosità, i concreti effetti negativi provocati dall'impiego di determinate sorgenti sonore sulle occupazioni o sul riposo delle persone, e quindi sulla tranquillità pubblica o privata. (Fattispecie relativa al regolamento di Polizia urbana del Comune di Jesolo, contenente norme dirette a contrastare l'inopportuno impiego, nell'ambito dell'esercizio di locali da ballo, di apparecchi per la riproduzione o l'amplificazione del suono o delle voci o delle attrazioni musicali o delle esibizioni).
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TAR Lazio (Roma) Sez. II ter sent. 2822 del 2 aprile 2007 Rumore. Ordinanza sindacale per l'abbattmento delle soglie di rumore relativo a parcheggio di stazione di servizio
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TAR PIEMONTE Sez. II sent.714 del 19 febbraio 2007 Rumore. Pianificazione acustica comunale
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Cass. Sez. III sent. 2875 del 26 gennaio 2007 (ud. 21 dicembre
2006)
Pres. Vitalone Est. Ianniello Ric. Roma
Rumore. Articolo 659 secondo comma c.p.
In tema di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, la condotta costituita dal superamento dei limiti di accettabilità di emissioni sonore derivanti dall'esercizio di mestieri rumorosi (nella specie, attività industriale) integra gli estremi di un illecito amministrativo ai sensi dell'art. 10, comma secondo, legge n. 447 del 1995, mentre la rilevanza penale della condotta prevista dal secondo comma dell'art. 659 cod. pen. è circoscritta alla violazione di prescrizioni diverse da quelle concernenti i limiti delle emissioni o immissioni sonore.
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TAR campania (NA), Sez.V, sent. n. 273 del 15.01.2007.
Rumore. Potere di ordinanza
Il Comune non può combattere l'inquinamento acustico con
provvedimenti d'urgenza ma con strumenti in grado di produrre effetti
duraturi
(fattispecie relativa ad imposizione ad azienda con ordinanza
contingibile ed urgente dell'obbligo di porre rimedio alla elevata
soglia di rumore.
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TAR Veneto Sez. III sent. 188 del 24 gennaio 2007
Rumore. Classificazione acustica
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TAR Veneto Sez. III sent.187 del 24 gennaio 2007
Rumore. Piani risanamento acustico
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TAR Puglia (LE) Sez.I sent. 4639 del 4 dicembre 2006
Rumore. Ordinanza contingibile e urgente
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T.a.r. Veneto Sez. III sent. 3369 del 10 ottobre 2006
Chiusura di pubblico esercizio per schiamazzi degli avventori
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Gazzetta Ufficiale N. 249 del 25 Ottobre 2006
AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
DELIBERAZIONE 10 ottobre 2006
Misure urgenti per l'osservanza delle disposizioni in materia di
livello sonoro dei messaggi pubblicitari e delle televendite.
(Deliberazione n. 157/06/CSP).
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Cass. Sez. I n. 23130 del 5 luglio 2006 (ud. 22 giu. 2006)
Pres. Gemelli Est. Chieffi Ric. Ferrantelli
Rumore – Superamento limiti Dpcm 14 novembre 1997 e impianti
di climatizzazione
l’ipotesi contravvenzionale prevista dal comma 1
dell’articolo 659 Cp non può essere esclusa per il
solo fatto che nell’esercizio di una attività
rumorosa l’agente non abbia superato i limiti di
rumorosità previsti dall’articolo 4 Dpcm 14
novembre 1997. Infatti l’agente, il quale svolge
attività di per sé rumorosa, è
comunque sempre obbligato non solo a rispettare le disposizioni di
legge e le prescrizioni impartite dall’Autorità,
ma anche a porre in essere tutte le cautele necessarie ad evitare il
disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone (fattispecie
relativa ad impianti di climatizzazione)
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T.A.R. Puglia - Lecce, Sez. I ord. 1016
del 27 settembre 2006
Riumore. campana di torre civica e inquinamento
acustico
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Legisl. Nazionale: Rumore. Macchine ed attrezzature destinate al funzionamentoall'esterno
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Nuova pagina 3
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL
TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 24 luglio 2006
Modifiche dell'allegato I - Parte b, del decreto legislativo 4 settembre
2002, n. 262, relativo all'emissione acustica ambientale delle macchine ed
attrezzature destinate al funzionamento all'esterno.
Gazzetta Ufficiale N. 182 del 7 Agosto 2006
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| Mercoledì, 07 giugno | | · | Rumore. Sequestrabilità locali per schiamazzi avventori |
| Giovedì, 01 giugno | | · | Rumore. Esposizione lavoratori |
| Giovedì, 27 aprile | | · | Rumore. Diritto di accesso a registrazioni fonometriche |
| Mercoledì, 01 marzo | | · | Rumore. Limiti differenziali |
| Lunedì, 06 febbraio | | · | Rumore. Potere di ordinanza |
| Mercoledì, 28 dicembre | | · | Rumore. Attrezzature detsinate a funzionare all'aperto |
| Domenica, 11 dicembre | | · | Rumore. Applicabilità limiti differenziali |
| Lunedì, 26 settembre | | · | Rumore. Rumore ambientale |
| Lunedì, 06 giugno | | · | Rumore. Sequestro impianti diffusione sonora |
| Mercoledì, 23 marzo | | · | Rumore. Traffico stradale |
| Venerdì, 18 febbraio | | · | Rumore. Rumore aereoportuale |
| Lunedì, 04 ottobre | | · | Rumore. Sequestro preventivo |
| Venerdì, 17 settembre | | · | Rumore. Criterio differenziale e valori limite differenziali |
| Venerdì, 04 giugno | | · | Rumore. Traffico veicolare |
| Mercoledì, 10 marzo | | · | Rumore. Giustizia amministrativa |
| Martedì, 20 gennaio | | · | Rumore. Responsabilità gestore esercizio |
| Lunedì, 19 gennaio | | · | Rumore. Legge quadro 447 del 1995 (archivio 1998 - 2002) |
| · | Rumore. Tutela penale (archivio 1998 - 2002) |
| Lunedì, 13 ottobre | | · | Rumore. Livello differenziale. Consiglio di Stato, Sez IV, 18 febbraio 2003, n. |
| · | Rumore. Livelli differenziali |
| Sabato, 24 maggio | | · | Rumore. Attività rumorose |
| Giovedì, 22 maggio | | · | Rumore. Autodromo |
| Martedì, 29 aprile | | · | Inquinamento da rumore |
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