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Rifiuti


II Edizione 2008
Completamente riveduta e aggiornata 
con il "correttivo" D.Lv. 4-2008 

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La materia del giorno

Rifiuti
[ Rifiuti ]

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·Rifiuti. Discarica abusiva
·Rifiuti. Sottoprodotti (requisiti)
·Rifiuti. Reato di discarica abusiva
·Rifiuti. Nozione di rifiuto
·Rifiuti. Albo nazionale delle imprese esercenti servizi di smaltimento
·Rifiuti. Reato di cui all’articolo 260 D.Lv. 152/06
·Rifiuti. Rifiuti cimiteriali

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Dottrina: Sostanze pericolose. Regolamento n.1907/2006: ultimi giorni per l'adeguamento
Inserito il 24/11/08 da God

Sostanze Pericolose fbonfatti ha scritto "
REGOLAMENTO N.1907/2006: ULTIMI GIORNI PER L’ADEGUAMENTO
a cura del Dott. Filippo Bonfatti


Tra meno di una settimana, il 1° dicembre prossimo, scadranno i termini per la prima fase applicativa del Regolamento(CE) n.1907/2006 (cd. Reach). Questa prima fase ha previsto la possibilità di pre-registrare alla Agenzia Europea delle Sostanze Chimiche (ECHA) le sostanze importate da Paesi extra UE o prodotte direttamente in UE, posponendo il termine ultimo per la loro registrazione effettiva ai prossimi anni (2010, 2013, 2018), con scadenze dettate dalle quantità prodotte o importate. Ad oggi sono quasi 2.000 le imprese italiane che hanno provveduto ad adeguarsi al nuovo Regolamento sulle sostanze chimiche che garantirà un maggiore controllo nell’importazione e nella produzione dei “chemicals” a beneficio della salute per gli utilizzatori.
La pre-registrazione non è possibile per le sostanze prive di numero EINECS o non comprese nelle liste NLP, ovvero le nuove sostanze dell’inventario europeo.
Le sostanze altamente pericolose, quali le CMR saranno altresì soggette direttamente a registrazione entro il 2010, insieme a quelle prodotte o importate oltre le 1.000 tonnellate/anno.
Nei casi di sostanze cancerogene, mutagene o teratogene l’Agenzia Europea si riserverà a seguiti della presentazione di richiesta di autorizzazione a limitarne l’uso o a negarlo del tutto.
Fine ultimo del procedimento è quello di ridurre il numero di sostanze altamente pericolose in commercio e incentivarne la sostituzioni con meno pericolose.
In tutti i casi, la registrazione prevista per i prossimi anni richiederà la preparazione di un fascicolo tecnico per ogni sostanza che riporti pericolosità (supportata da tests), usi consentiti, rischi per la salute, proprietà e precauzioni.
Le PMI, potenzialmente più penalizzate, godranno di facilitazioni economiche e di supporto tecnico.
Esse potranno inoltre, come del resto le grandi aziende, aderire inoltre a consorzi specifici che consentiranno di ridurre i costi operativi di registrazione, condividendo le spese con gli altri consorziati.
Si ricorda che il Regolamento Reach è una normativa solamente europea pertanto porterà ad un inevitabile aumento dei costi dal momento che l’importazione da paesi extra UE non sarà più così semplice e soprattutto, perché essa sia consentita, si dovrà realizzare una delle seguenti possibilità: l’azienda importatrice provvederà direttamente alla registrazione delle sostanze importate, oppure dovrà essere l’azienda con sede nel Paese extra UE a nominare un rappresentante esclusivo in Europa per la registrazione e vendita ai propri utilizzatori a valle.
La pre-registrazione può essere fatta direttamente dalle aziende entro il 30 novembre 2008 tramite il portale Reach-IT, anche se con una media di 5.500 pre-registrazioni al giorno, si consiglia di mettersi in regola il prima possibile, in quanto il server potrebbe malfunzionare per “eccesso di traffico”.
Attualmente per l’Italia non è stato ancora definito il quadro sanzionatorio, mentre per altri Paesi è già stato delineato un apparato di tipo penale, certo è che in Italia, chi ignorasse il regolamento continuando a produrre o importare “chemicals” dopo il 30 novembre 2008 senza pre-registraizone, rischierebbe multe variabili tra i 30.000 e i 150.000 euro.
Ad oggi, a fronte delle previste 30.000 pre-registrazioni, l’ECHA ha ricevuto oltre 1.250.000 richieste, il motivo potrebbe risiedere in una “ignoranza” della norma che porta alla filosofia del “nel dubbio pre-registro” o nel fatto che molte aziende hanno pre-registrato materie prime, derivati, intermedi e prodotto finale.
L’Italia è oggi quinta nella classifica dei Paesi pre-registranti con 59.450 pre-registrazioni (fonte: Il Sole 24 Ore del 21/11/08), davanti alla Spagna e immediatamente dietro Francia e Paesi Bassi. Prima la Germania con oltre 462.000 pre-registrazioni. Il numero medio delle sostanze pre-registrate per ogni impresa italiana è di circa 30, quasi un terzo rispetto alla Germania.
Dal 1° gennaio 2009, dopo la pubblicazioni degli elenchi, le imprese o il loro consorzi (ne sono già nati un centinaio in Italia), prepareranno i dossier finali per la registrazione vera e propria. Il costo complessivo stimato per le operazioni Reach varia dai 2,8 ai 5 miliardi di euro all’anno (fonte: Il Sole 24 Ore del 21/11/08).

Filippo Bonfatti

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