ingarpa ha scritto "Fasce di rispetto degli elettrodotti (DM 29 maggio 2008)
Ing. Antonio GUERRIERO
Il DM 29 maggio 2008 ha introdotto le metodologie di calcolo delle fasce di rispetto per tutelare la popolazione dagli effetti sulla salute dovuti all’esposizione ai campi elettromagnetici e per dare strumenti certi ai gestori delle reti elettriche di trasporto e distribuzione dell’energia elettrica e agli Enti locali per la pianificazione del territorio di competenza.
Il Decreto, però, esclude dal campo di applicazione le linee aeree alimentate a frequenza diversa da quella di rete (50 Hertz) perché in . Ma tale affermazione è in contrasto con le norme internazioni per la protezione dei lavoratori e della popolazione dall’esposizione dettate dal ICNIRP e la Direttiva Europea 2004/40/CE che fissano limiti più restrittivi sia per il campo elettrico che per l’induzione magnetica al diminuire della frequenza del campo elettromagnetico ossia le fasce associabili dovrebbero essere di ampiezza maggiore. Il Gestore della linea può scegliere il metodo di calcolo bidimensionale o tridimensionale della larghezza della fascia di rispetto dell’elettrodotto in costruzione purché l’errore di calcolo sia inferiore a 1 metro. In particolare il calcolo della fascia di rispetto di un elettrodotto viene eseguita sulla campata “più sfavorita” ossia si effettua una simulazione al computer del propagarsi del campo elettrico e dell’induzione magnetica della sola zona dell’elettrodotto tra due sostegni (tralicci) dove ci si aspetta che i valori di esposizione siano più alti. Chiunque operi nel settore, sa bene quali sono i valori che influenzano l’estensione della fascia di rispetto: la distanza del conduttore dal terreno e i valori della tensione e della corrente nominale che transiteranno nella linea. Il Gestore della linea elettrica aerea sceglie il valore della tensione e della corrente nominale in base a propri standard di costruzione e della potenza da trasportare, mentre la distanza del conduttore dal terreno viene scelta in modo da superare i dislivelli della particolare orografia lungo il percorso della linea. Mentre la scelta della tensione e della corrente che dovranno transitare sulla linea, sono scelte progettuali strettamente legate ai soli obiettivi strategici del Gestore della linea e non interessano agli Enti locali interessati dal percorso della linea, la distanza del conduttore del terreno interessa tutti. In particolare il Gestore per diminuire i costi per chilometro della linea ha interesse nell’adottare sostegni più alti per avere campate più lunghe, mentre gli Enti locali hanno l’obiettivo opposto di ridurre l’impatto sul territorio della linea ossia di imporre sostegni più bassi per ridurre l’impatto sull’ambiente. Anche per la scelta da parte del Gestore del percorso della nuova linea elettrica è influenzata dalla volontà di ridurre la lunghezza complessiva della linea e di conseguenza il costo, mentre L’Ente locale ha l’obiettivo di selezionare un percorso che, evitando zone densamente popolate, minimizzi l’esposizione complessiva della popolazione ai campi elettromagnetici. Il Decreto, in sintesi, ha effettivamente indicato parametri certi di calcolo delle fasce di rispetto delle nuove linee elettriche aeree da parte dei Gestori ma ha dato la possibilità agli stessi di adottare percorsi e criteri di costruzione che aumentando le dimensioni delle fasce di rispetto sottrae ampie fasce di territorio e limita fortemente la possibilità di da parte degli Enti locale.
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