Cass. Sez. III n. 12429 del 20 marzo 2008 (Cc 15 feb. 2008)
Pres. Vitalone Est. Gentile Ric. Pezzopane
Rifiuti. Recupero rifiuti da attività edilizia
L’effettuazione, tramite una macchina frantumatrice, denominata ecofrantumatore, del recupero dei rifiuti provenienti dall'attività edilizia mediante la separazione e cernita del ferro con conseguente riduzione volumetrica dei rifiuti trattati (ossia pezzi di manufatti in cemento armato, betonelle, ferro e materiali vari) senza la prescritta autorizzazione configura il reato di cui all' art. 256, l° comma lett. a) D.L.vo 152/06.
I materiali residuati dall'attività di demolizione conservano la natura di rifiuti sino al completamento dell'attività di separazione e cernita, poiché la disciplina in materia di gestione di rifiuti si applica
sino al completamento delle operazioni di recupero
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